Sta meglio la donna accoltellata
Solidarietà di genitori e docenti del primo Circolo didattico
SULMONA. Migliorano le condizioni della 40enne gravemente ferita dal marito che le ha inferto due coltellate all’addome.
La donna è ormai fuori pericolo anche se i medici vogliono attendere ancora prima di poter sciogliere la prognosi. Intanto i genitori e gli insegnanti del 1° Circolo Mazzini-Capograssi di Sulmona, hanno scritto una lettera alla donna per esprimerle tutta la loro vicinanza. Un gesto che arriva dalle istituzioni scolastiche per rompere il silenzio e l’indifferenza su un fronte delicato che coinvolge molte madri e donne della città.
«Dovrai solo ritrovare la voce e noi, insieme ai tuoi figli, saremo lì pronti ad urlare con te. Quando ti convincono che non hai le ali, finisci per crederci. Ma nessuno può impedire a una farfalla di volare», scrivono i genitori e gli insegnanti. «Una donna si pensa sia stata creata per portare e ricevere pace, però alcune devono combattere per i loro diritti più elementari, primo tra tutti quello di vivere. Ogni donna sogna un amore da favola e mai andrebbe a pensare che il medesimo possa diventare un incubo. Una cosa inimmaginabile, lo scherzo più beffardo del destino, perché non è umanamente pensabile che tutto ciò che di più bello che una donna vive, sarebbe stato usato da qualcuno per farle del male. Ancora più assurdo il fatto che questo “qualcuno” è colui che diceva di amare la sua donna, la quale ha cambiato il corso della sua vita per lui. E purtroppo come tante donne, anche tu ti sei ritrovata in quella prigione, così, all’improvviso, sotto gli occhi impotenti di chi era al tuo fianco e assisteva piano piano al più tetro degli spettacoli. Ciò che devi fare è leggere quelle cicatrici come il segno della tua rinascita».(c.l.)
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