Stadi inadatti, la palla passa ai Comuni

6 Novembre 2018

Calcio, al vertice tra le società di Prima categoria dopo la rivolta contro L’Aquila la Figc chiarisce i ruoli

L’AQUILA. La sala riunioni del Comitato regionale del Coni ha ospitato l’incontro tra i rappresentati della Lnd Abruzzo e le società di Prima categoria, che una settimana fa avevano chiesto allo stesso Comitato chiarezza su temi riguardanti l’agibilità degli impianti e sulle problematiche di ordine pubblico, dopo la mancata disputa della partita tra l’Atletico Civitella Roveto e L’Aquila. Una gara decisa a tavolino dalla sentenza del giudice sportivo, culminata, come ormai noto, con la sconfitta a tavolino ai danni della società rovetana e la penalizzazione. Non erano presenti alla riunione i rappresentati del Barrea, del Bugnara e del Tagliacozzo, oltre al San Francesco e al Genzano. Quest’ultime sono le uniche due società che non avevano aderito al comunicato dai toni molto duri diffuso dalle restanti società.
Presente la società dell’Aquila, rappresentata dal direttore generale Paolo Ianni. Al completo il Comitato regionale della Figc, nelle figure del presidente Daniele Ortolano, del suo vice Concezio Memmo, del segretario Amedeo Pettinari e del consigliere Franco Pettinari. Non ha partecipato all’incontro il questore Orazio D’Anna.
«Dobbiamo evitare che situazioni spiacevoli come quelle accadute al Civitella possano ripetersi», questo il commento di Ortolano. «Il problema di Civitella non è legato a questioni di ordine pubblico. La colpa non è né del Comitato regionale, né della questura, ma delle amministrazioni comunali, in particolare di quella di Civitella, che non ha consegnato il documento di agibilità della struttura. Detto questo, non voglio che vengano additati i tifosi dell’Aquila, che hanno sempre dimostrato di essere una tifoseria corretta».
A detta del Comitato ci dovrà essere dunque, per risolvere i problemi di ordine pubblico e organizzazione delle gare del girone A di Prima categoria, un contatto diretto tra la questura e le amministrazioni comunali, le quali dovranno fornire le documentazioni necessarie (di omologazione e di agibilità dell’impianto) alle forze dell’ordine. Se un impianto può contenere un certo numero di spettatori, le società dovranno chiedere alla questura delle restrizioni, magari vendendo in prevendita un numero limitato di biglietti.
«Dopo che il Comune di Magliano non ha dato il suo assenso per far giocare la partita, abbiamo cercato a un giorno dalla gara di risolvere la situazione», ha detto il segretario Pettinari. «Noi ci siamo mossi per far giocare la partita domenica alle 11, oppure il primo novembre», quindi 2 giorni prima della sfida contro Celano, «ma L’Aquila non era d’ accordo».
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