Stadio a Cimarra, ci siamo: fine dell’iter entro gennaio

11 Gennaio 2024

Quasi ultimata la delibera di giunta per il cambio di nome dell’impianto sportivo L’ultima parola spetta al prefetto, mentre la petizione raggiunge le 5mila firme

AVEZZANO. L’iter per l’intitolazione dello stadio dei Marsi a Sandro Cimarra va avanti, nonostante alcuni ostacoli sorti durante il percorso. Il testo della delibera che sarà vagliata dalla giunta comunale è in fase di ultimazione: il lavoro della commissione speciale per la revisione dello statuto e dei regolamenti comunali, presieduta dal consigliere Christian Carpineta, è giunto quasi al traguardo. Il documento poi percorrerà un sentiero diverso rispetto a quanto emerso nei mesi scorsi con il passaggio nell’esecutivo cittadino e non per il consiglio comunale. Sarà proprio la giunta a dare il via libera per il cambio di nome dell’impianto in “stadio dei Marsi Sandro Cimarra”, così come richiesto a gran voce dall’Associazione culturale Piazza Cavour e dai tifosi della Curva nord dell’Avezzano calcio, mentre la petizione ha toccato quota cinquemila firme. Una testimonianza forte in omaggio all’ex capitano e bandiera biancoverde, scomparso il 18 giugno dello scorso anno. E se da Palazzo di città filtra ottimismo su una conclusione dell’iter entro il mese di gennaio, i promotori dell’iniziativa guardano già alla prossima primavera per l’intitolazione definitiva. Una volontà, quella di omaggiare Cimarra intitolandogli il principale impianto sportivo della città, sottoscritta anche dall’Avezzano calcio e dal presidente Andrea Pecorelli. Una volta approvata la delibera di giunta, la palla passerà alla prefettura dell’Aquila che dovrà pronunciarsi sul cambio di nome e superare così il vecchio decreto regio – risalente addirittura al 1927 – che disciplina ancora la normativa. Nella documentazione al vaglio del prefetto sarà allegata anche la petizione sottoscritta da appassionati e sostenitori biancoverdi, a certificare l’importante volontà popolare. Il modello da seguire è quello che ha portato al repentino cambio di nome del vecchio San Paolo di Napoli in stadio Diego Armando Maradona. Nei mesi scorsi hanno dato parere favorevole al progetto sia il sindaco Gianni Di Pangrazio che l’assessore allo Sport Pierluigi Di Stefano. Entro il 2024, intanto, è atteso il via ai lavori di riqualificazione dello stadio, che vedrà un contributo di 200mila euro dalla Regione più 60mila messi sul piatto dal Comune. L’inizio degli interventi potrebbe coincidere con il cambio di denominazione.
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