Stadio dei Pini inservibile, scatta la protesta

28 Maggio 2022

La società Lupi Marsi Avezzano: niente allenamenti, stagione calcistica a rischio per 40 bambini 

AVEZZANO. Stagione calcistica a rischio per 40 bambini e il presidente della società risollecita l’intervento dell’amministrazione comunale. Un grande progetto di riqualificazione dello stadio dei Pini sta trasformando la struttura sportiva in un moderno impianto che ha ottenuto anche il pass di Coni e Fidal, con nuove gradinate, spogliatoi all’avanguardia e il restyling della pista di atletica che passerà da 6 a 8 corsie. I lavori ancora in corso, però, potrebbero impedire ai ragazzini della società calcistica asd Lupi Marsi Avezzano Nord di intraprendere la stagione sportiva 2022-2023. Per questo il presidente, Giuseppe Alonzi, ha lanciato un appello all’amministrazione comunale affinché si impegni per trovare una soluzione che possa permettere ai ragazzi di fare sport regolarmente. «Allo Stadio dei Pini è a rischio anche la stagione sportiva 2022-2023», ha spiegato Alonzi, «oltre 40 bambini sono ancora in attesa di un impianto sportivo. Nonostante le numerose sollecitazioni e richieste di incontro con l’amministrazione, non c'è stato nessun interesse del Comune per questo gruppo di piccoli cittadini avezzanesi. La società, infatti, ha avviato un progetto sociale mirato a far scoprire i valori dello sport ai piccoli portandoli gratuitamente dalla strada dei quartieri della zona nord di Avezzano allo stadio dei Pini. Però, purtroppo le promesse di ristrutturazione dell’impianto non sono state mantenute». Alonzi è preoccupato per l'avvio della prossima stagione calcistica che potrebbe essere compromesso dalla presenza del cantiere. Se infatti gli interventi allo stadio dei Pini non saranno ultimati i 40 bambini che fanno parte della società rischieranno di non avere un luogo idoneo dove potersi allenare prima delle competizioni. Per questo ha chiesto all'amministrazione quando potranno rientrare i bambini nella struttura sportiva.
«È stata ignorata la richiesta dell’utilizzo della palestra Vivenza, dove invece altre associazioni hanno avuto la possibilità di allenarsi», ha aggiunto. «E la squadra di terza categoria, che quest’anno non ha potuto disputare nemmeno un allenamento negli impianti sportivi comunali ha dovuto affrontare 28 partite senza un’adeguata preparazione atletica con conseguenti infortuni e disagi, e anche con notevole impegno economico e gestionale». (e.b.)
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