Stadio dei Pini senza un euro Insorge l’opposizione
AVEZZANO. Seicentomila euro per sistemare il campo sportivo di Antrosano: la metà dei fondi della variazione di bilancio approdata in consiglio comunale senza il passaggio in commissione e approvata...
AVEZZANO. Seicentomila euro per sistemare il campo sportivo di Antrosano: la metà dei fondi della variazione di bilancio approdata in consiglio comunale senza il passaggio in commissione e approvata dall’assise civica, con il voto contrario della minoranza, va a un campo di periferia, mentre lo Stadio dei Pini e il dei Marsi restano in lista d’attesa. La scelta della maggioranza ha scatenato la dura reazione dell’opposizione insorta contro quello che considera un vero e proprio sperpero. «Per sistemare quel campo», ricorda l’ex sindaco, Gianni Di Pangrazio, «avevamo preparato un preliminare da 200mila euro che potevano essere reperiti in bilancio, mentre quei fondi che erano parte di un mutuo da 1 milione e 200mila euro dovevano essere usati per la cittadella dello sport allo Stadio dei Pini, dove si sono cimentati i migliori atleti del mondo e tanti campioni della nostra terra. Ora ha bisogno di interventi per consentire alla nuove leve di allenarsi e alle società di organizzare eventi, con in testa il glorioso Meeting Marianella, un fiore all’occhiello della città». Tante le voci contrarie alla decisione della giunta De Angelis. Francesco Eligi (M5s) parla di «mutuo troppo esoso»; per Roberto Verdecchia (Pd) «è una scelta inopinata. Era meglio lo stadio dei Marsi». Per Gianfranco Gallese “la scelta migliore era, invec,e la Cittadella dello sport, utile in tempo di pace e in emergenza come presidio di protezione civile». Più dura l’avversione del consigliere Nando Boccia che, dopo aver posto l’accento sulle varie forzature relative alla variazione di bilancio, ha chiesto di inviare l’atto a Corte dei conti, prefettura e Ministero». Sul fronte opposto, la maggioranza, fatta eccezione di Vincenzo Ridolfi che si è astenuto, con in testa l’assessore Felicia Mazzocchi, ha difeso il provvedimento. (m.s.)
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