Stadio dello sci di fondo, è lo scontro finale

Piani di Pezza. Si chiude il mese per le osservazioni, dagli ambientalisti documenti per bloccare i lavori
ROCCA DI MEZZO. Si conclude la fase di 30 giorni per inviare osservazioni contro la realizzazione dello stadio dello sci di fondo ai Piani di Pezza. E gli ambientalisti, dopo aver ottenuto lo stop dei lavori da parte del Comune di Rocca di Mezzo, ora sferrano l’attacco finale, inviando proprio osservazioni dettagliate nel tentativo di bloccare definitivamente il cantiere o di modificare il progetto.
Tra gli atti ufficiali presentati in Comune, c’è quello della botanica e assistente scientifica del Parco nazionale del Gran Sasso Daniela Tinti, tra le prime a documentare i lavori e a prendere posizione insieme alle diverse sigle di ambientalisti sulle barricate. Sono cinque i punti principali della sua opposizione all’opera. Il primo: «Non è adeguatamente descritta e documentata la natura, l’inquadramento catastale, la concessione, l’età, lo stato di naturalizzazione della cava di inerti su cui si dichiara di intervenire con un intervento che viene definito “migliorativo”». Ancora: «Lo studio per la Valutazione dell’incidenza ambientale non cita in alcun modo la Jacobaea vulgaris subsp. gotlandica (una pianta, ndr), specie tutelata che in Italia è presente solo in Abruzzo, in pochissime località fra cui i Piani di Pezza» e «Analogamente, la Vinca non riporta alcun rilievo di campo che elenchi le specie vegetali presenti». Il quarto punto: «La Vinca non fa alcuna menzione della possibilità che il sito di cantiere venga interessato da una rapida colonizzazione di Senecio inaequidens (pianta aliena fortemente invasiva e tossica)». Infine: «Lo studio riferisce la possibilità di ricorrere ad “Apporto acquedottistico per il raggiungimento delle scorte ritenute necessarie per l’innevamento invernale”, ipotesi in assoluta controtendenza rispetto alle politiche nazionali ed europee per il risparmio idrico».
Ora si apre quindi la fase cruciale, quella della valutazione delle stesse osservazioni ricevute dal Comune. (l.t.)
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