Stadio, il Tar dà ragione alla Spel

21 Novembre 2014

Rigettata la sospensiva, più vicino il via ai lavori alla struttura di Acquasanta

L’AQUILA. La danza dei ricorsi sembra essere agli ultimi giri. Il Tribunale amministrativo ha rigettato la sospensiva sul ricorso presentato dalla ditta fratelli Di Giammarco, di Montorio al Vomano, contro l’aggiudicazione del bando di gara alla ditta Spel di Altamura – già vincitrice di un precedente ricorso – per l’affidamento dei lavori di «completamento e adeguamento del complesso sportivo Acquasanta» da oltre due milioni di euro. Un segnale forte quello del Tar, al termine del dibattimento che si è svolto mercoledì scorso, che ha fissato l’udienza nel merito il prossimo 3 dicembre. Bisognerà dunque attendere soltanto due settimane per sapere se ci sarà o meno l’agognato via ai lavori. Lo stadio senza barriere – dal costo complessivo di circa 6 milioni di euro – sarà destinato all’Aquila calcio e dovrà essere completato in 120 giorni continuativi. I 2 milioni e 100mila euro dovranno servire per sistemare le aree esterne e le recinzioni, per adeguare le torri faro e realizzare il campo sintetico e le vie di uscita per ottenere l’agibilità dell’impianto. Non è un segreto che nei giorni scorsi tra gli addetti ai lavori del Comune dell’Aquila c’era un cauto ottimismo che, alla luce della pronuncia di ieri sul ricorso, è diventato maggiore. Qualora il 3 dicembre la pronuncia del Tar andasse in favore della Spel infatti, già dal giorno successivo inizierebbe l’iter delle procedure previste per conferire i lavori alla ditta vincitrice. Il tempo di espletare le pratiche e i lavori potrebbero iniziare, così da avere lo stadio pronto per la stagione sportiva 2015-2016. Tra un’assegnazione, un ricorso e una pronuncia del Tar sono ormai esasperati i tifosi rossoblù in rotta di collisione con il sindaco Massimo Cialente, e l’assessore Emanuela Iorio, contestati in più occasioni per la questione di Acquasanta. Tutta colpa della burocrazia: la gara d’appalto era stata vinta da un’Ati composta dall’azienda fratelli Di Giammarco e da Elettroimpianti Srl, che avrebbero dovuto iniziare i lavori a giugno, ma la Spel aveva presentato e vinto il ricorso. Quindi il ricorso della ditta Di Giammarco.

Alessia Lombardo

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