Stadio inagibile, il rugby emigra dalla città

Nessun intervento sul “Fattori” dopo le prescrizioni sulla sicurezza: la squadra pronta a spostarsi a Villa Sant’Angelo
L’AQUILA. Ci vorrà un vero e proprio miracolo perché lo stadio “Tommaso Fattori” possa tornare agibile per settembre, in tempo per l’avvio del campionato di rugby di serie A. La struttura è chiusa da più di un mese, a seguito dei rilievi effettuati dai vigili del fuoco, di concerto con prefettura e questura. La decisione di interdirne l’uso fece molto discutere, perché fu disposta a pochi giorni dall’inizio dei campionati nazionali universitari, suscitando le ire del presidente del Cus L’Aquila Francesco Bizzarri, costretto a spostare all’ultimo momento molte gare altrove. Da allora non è cambiato nulla. Le prescrizioni sulla sicurezza sono rimaste invariate e finché non saranno state messe in atto, lo stadio non potrà essere utilizzato né dal rugby né da tutte le altre discipline sportive.
TORRI LITTORIE. I problemi ravvisati dai vigili riguardano principalmente tre delle quattro torri faro e le cosiddette torri littorie, gli alti piloni in cemento armato che si ergono in corrispondenza degli ingressi di distinti e tribuna. Riguardo le torri faro, è stata disposta la sostituzione di tre piloni su quattro e la sistemazione di nuovi proiettori. L’unica torre a norma è quella che sorge dal lato dell’ingresso atleti perché, anni fa, fu sostituita da un operatore telefonico che aveva chiesto di poterla utilizzare come “base” a cui agganciare una propria antenna. Al momento, gli uffici tecnici del Comune stanno valutando che tipo di intervento effettuare. Non c’è ancora un calcolo preciso, ma secondo una prima stima la spesa da affrontare non sarà inferiore ai 400mila euro. Soldi che, peraltro, non sono disponibili e che il Comune dovrà andare a scovare nelle pieghe del bilancio. Una volta trovata la copertura economica, bisognerà fare il progetto e la gara d’appalto, una procedura che richiederà mesi. Ed è difficile, se non impossibile, che tutto ciò possa avvenire prima della fine dell’estate. A meno che non si trovi il modo di andare nuovamente in deroga. Per quanto riguarda, invece, le torri littorie, dovrebbe formarsi una commissione di valutazione inter-istituzionale per effettuare le verifiche di staticità. Con il Fattori chiuso, per l’Unione Rugby L’Aquila si prospetta un “trasloco” nell’unico altro impianto del comprensorio omologato per la serie A, quello di Villa Sant’Angelo. Il Fattori, peraltro, non è l’unico impianto sportivo comunale finito sotto osservazione speciale. Al momento risultano inutilizzabili, sempre per motivi di sicurezza, anche le palestre delle scuole medie Patini e Alighieri, in cui svolgono attività agonistica decine di società. Ma per settembre, assicurano in Comune, tutti i problemi dovrebbero essere risolti.
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