Stadio per lo sci di fondo, è stallo Piani di Pezza: lavori sempre fermi

Dopo lo stop del Comune rocchigiano al cantiere era ripartita la valutazione d’impatto ambientale Il comitato di coordinamento regionale chiede ulteriori approfondimenti. Decisione ancora rinviata
ROCCA DI MEZZO. Per ora restano fermi i lavori sui Piani di Pezza (Comune di Rocca di Mezzo) per la realizzazione di uno stadio del fondo nel Parco regionale Sirente-Velino. Il cantiere, contestatissimo dalle associazioni ambientaliste, era stato bloccato a fine luglio dallo stesso Comune di Rocca di Mezzo ufficialmente per un problema procedurale in quanto, a seguito delle segnalazioni degli ambientalisti, era emerso che prima di avviare i lavori bisognava aspettare i termini della pubblicazione della Vinca (valutazione di impatto ambientale) e raccogliere le osservazioni da enti, associazioni e cittadini prima di concludere il procedimento e quindi dare il via libera all’opera.
In poche parole la cosiddetta procedura Vinca doveva ripartire daccapo, tanto che il Comune, a ottobre 2023, l’ha riproposta per il tramite della giunta regionale-servizio valutazioni ambientali. Il primo febbraio il Comitato di coordinamento regionale per la valutazione d’impatto ambientale si è riunito e non ha preso una decisione definitiva (sì o no allo stadio del fondo ai Piani di Pezza), ma ha deciso per un rinvio di qualche settimana per poter esaminare altra documentazione richiesta al proponente (Comune di Rocca di Mezzo) che entro 20 giorni “dovrà indicare con maggior dettaglio la metodologia e i risultati dei monitoraggi effettuati, tra maggio e luglio 2022, in particolare in relazione alla presenza nelle aree di intervento e di cantiere: dell’habitat prioritario 6210 e cioè formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo; dell’habitat di interesse comunitario 5130 cioè le formazioni a Juniperus communis (il ginepro comune, arbusto perenne, con aghifoglie e sempreverde, con accrescimento lento e molto longevo); della specie Jacobaea vulgaris subspecie Gotlandica (Senecione, segnalato come nuovo per l’Italia e conosciuta unicamente per i territori del Parco nazionale Gran Sasso-Laga e del Parco regionale Sirente-Velino) la cui presenza è stata confermata anche in fase di elaborazione del Piano di gestione del Sic monte Sirente e monte Velino; di specie faunistiche di interesse comunitario”.
“In relazione ai lavori già effettuati”, scrive il comitato Vinca, “si chiede all’ente Parco regionale Sirente Velino di chiarire se i lavori siano stati eseguiti in conformità al progetto allegato alla Vinca di competenza comunale per il quale l’Ente Parco ha espresso il parere favorevole al fine di poter escludere possibili impatti su specie e habitat di interesse comunitario. Si assegnano 20 giorni dalla data di pubblicazione del presente giudizio per la trasmissione della documentazione integrativa”. Il Comitato, nelle scorse settimane, aveva fatto anche delle audizioni. Sono stati sentiti Vincenzo Giusti, rappresentante di Italia Nostra e Alfredo Minnetti, presidente dell’Asbuc (Usi civici) di Rovere (frazione di Rocca di Mezzo) il quale ha fatto mettere a verbale una dichiarazione relativamente all’approvvigionamento di acqua per la neve artificiale. «Una delle soluzioni proposte», ha detto Minnetti, «è quella di realizzare un pozzo artesiano tra il colle della Renara e Cese. In questo tratto sono presenti le sorgenti del rio Gamberale e si vorrebbe captare l’acqua in tale zona, 20.000 metri cubi. Il rio Gamberale è l’unico torrente presente sull’altipiano che finisce il suo corso nell’inghiottitoio naturale di pozzo Caldaio che alimenta le Grotte di Stiffe”». Sentito in audizione anche il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio. Per la decisione definitiva se ne riparlerà probabilmente a fine marzo.

