Stadio vietato per otto tifosi biancoverdi

Bottigliate e sassate prima della gara a Chieti: il questore firma i Daspo fino a un massimo di 8 anni, nei guai anche 9 teatini
CHIETI. Nove ultrà del Chieti e otto dell’Avezzano dovranno restare lontani da tutti gli stadi italiani ed europei per un lungo periodo, fino a massimo di otto anni. I 17 tifosi violenti sono finiti nei guai per i disordini scoppiati all’esterno dello stadio Angelini, lo scorso 25 febbraio, prima del derby del campionato di calcio di serie D, con il lancio di pietre, bastoni, cocci di vetro e bottiglie. Il questore Aurelio Montaruli, dopo le indagini della Digos e l’istruttoria portata avanti dalla Divisione anticrimine, ha dunque disposto il Daspo, ovvero il divieto di accedere a qualunque manifestazione sportiva. I poliziotti stanno notificando le misure di prevenzione in queste ore. La notizia è iniziata a circolare da subito negli ambienti della tifoseria neroverde e di quella biancoverde: alcuni dei “daspati” si preparano a impugnare il provvedimento presentando ricorso entro trenta giorni al prefetto o entro sessanta giorni alla sezione di Pescara del Tribunale amministrativo regionale (Tar). La durata dello stop varia a seconda dei precedenti delle persone coinvolte: nei confronti di chi, in passato, si è reso protagonista di episodi analoghi è scattato anche l’obbligo di firma, una misura che ora dovrà essere convalidata dal giudice per le indagini preliminari.
In base a quanto ricostruito, il giorno dei disordini, tutto è iniziato per un equivoco. Un’automobile con all’interno alcuni tifosi marsicani è rimasta in panne proprio all’ingresso del parcheggio riservato agli ospiti. Tre o quattro tifosi che si trovavano a bordo di altri veicoli sono scesi per spingere la macchina in avaria. Un gruppo di sostenitori del Chieti, che si trovava a poca distanza, ha interpretato quella scena come una sorta di invito allo scontro. Ecco perché, lungo viale Abruzzo, sono cominciati a volare insulti di ogni tipo, oltre a oggetti vari. Il contatto fisico tra le fazioni rivali è stato evitato per la presenza di una rete metallica. I disordini sono andati avanti per cinque o sei minuti. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione potesse ulteriormente degenerare e tutti i tifosi sono entrati allo stadio. Due agenti sono rimasti feriti in modo non grave. Nell’immediatezza, la polizia ha sequestrato sette tubi di plastica rigida, un cacciavite e una cinta in pelle con fibbia metallica. A incastrare i violenti sono stati i video girati dagli agenti e i successivi riconoscimenti.

