Stagione dei concerti al Conservatorio

L’AQUILA. Prenderà il via venerdì alle 17.30, nell’auditorium del conservatorio dell’Aquila, a Collesapone, la stagione dei concerti organizzata dalla Consulta degli studenti del “Casella”. Un...
L’AQUILA. Prenderà il via venerdì alle 17.30, nell’auditorium del conservatorio dell’Aquila, a Collesapone, la stagione dei concerti organizzata dalla Consulta degli studenti del “Casella”. Un cartellone di appuntamenti che si avvicenderanno di settimana in settimana fino al mese di giugno. Ad aprire la rassegna, il 18 marzo saranno un duo flautistico con violoncello che proporrà i trii londinesi di Haydn e il Casella jazz ensemble. Il concerto d’apertura vedrà avvicendarsi il trio composto da Luca Giordano al flauto, Susanna Battisti e Gaia Di Domenico al violoncello, con il Casella jazz ensemble composto da Giovanni di Benedetto, Cristian Rantucci, Tonino Marinelli, Matteo Soldo, Francesco Rapinesi, Antonio Marianella, Federica Di Stefano e Annalisa Marianella. A seguire, il 1° aprile, un recital pianistico e un duo pianoforte e clarinetto. Il 15 aprile sarà la volta della chitarra solista e di un duo di percussioni, mentre il 29 aprile a salire sul palco dell’auditorium saranno un duo violino e pianoforte e un duo sassofono e pianoforte. Il 13 marzo sarà la volta egli ensemble d’archi e di strumenti a pizzico, mentre il 27 maggio tornano i flauti accompagnati dall’arpa seguiti da un duo clarinetto e pianoforte. Chiuderanno la rassegna due concerti: il 3 giugno (canto e pianoforte e funky band) e il 10 giugno, occasione in cui sarà possibile ascoltare i lavori dei giovani compositori del conservatorio. «Questi concerti», spiega la consulta, «vogliono scuotere il mondo della musica, cercando di mescolarla col tessuto della società, evitando il tipico distacco che si è creato nel rapporto esecutore-fruitore, cercando di portare alla luce una dialettica comune con programmi sempre variegati. La valenza dell’iniziativa, che ha visto il plauso del direttore Giandomenico Piermarini, del consiglio accademico e di tutto l’istituto, non è solo artistica, ma anche didattica in quanto spinge gli studenti a mettersi alla prova, a proporre programmi innovativi e a formare nuovi ensemble». (m.c.)
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