Stalking alla legale delle donne Centro antiviolenza parte civile

14 Ottobre 2021

L’AQUILA. Il centro antiviolenza dell’Aquila è stato ammesso come parte civile nel procedimento per atti persecutori e danneggiamento di cui è stata vittima l’avvocata Simona Giannangeli. Il...

L’AQUILA. Il centro antiviolenza dell’Aquila è stato ammesso come parte civile nel procedimento per atti persecutori e danneggiamento di cui è stata vittima l’avvocata Simona Giannangeli.
Il procedimento, che vede imputato Aldo Ruggero Scimia, si è aperto nella giornata di ieri con la prima udienza dibattimentale che è stata celebrata davanti al giudice unico Tommaso Pistone.
L’istanza accolta dal tribunale (la difesa dell’imputato si era opposta all’ammissione) è stata avanzata dall’avvocata Fiorella Fischione, del Foro dell’Aquila. Il giudice ha riunito due procedimenti per reati analoghi, riconoscendo che vi fosse analogia tra la lesione dei diritti di Giannangeli e la lesione dei diritti delle donne tutelate dal centro antiviolenza.
Simona Giannangeli parla di «risultato significativo anche in chiave processuale, in quanto quest’ammissione rappresenta un riconoscimento alla lotta e ai diritti di tutte le donne che combattono ogni giorno, in casa, sui luoghi di lavoro e in ogni altro ambito, contro la violenza maschile e contro chi vorrebbe metterci a tacere».
In più occasioni era stata danneggiata l’auto dell’avvocata Giannangeli, la quale aveva sporto denuncia contro ignoti. Le successive indagini hanno portato a processo l’imputato. Parti offese nel procedimento anche un’assistita dell’avvocata Giannangeli, il marito, un poliziotto e una donna testimone in un altro procedimento. L’ultima denuncia presentata per un fatto analogo risale all’inverno dello scorso anno e in quella circostanza furono tagliati gli pneumatici della sua automobile. L’associazione Donatella Tellini-Centro antiviolenza per le donne è una struttura punto di riferimento per i casi che riguardano il mondo femminile.
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