Stalking alla vicina, agente penitenziario rinviato a giudizio
AVEZZANO. È stato rinviato a giudizio con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una vicina di casa. Si tratta di Gianni Allegritti, 48 anni, agente di polizia penitenziaria. Secondo le...
AVEZZANO. È stato rinviato a giudizio con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una vicina di casa. Si tratta di Gianni Allegritti, 48 anni, agente di polizia penitenziaria. Secondo le indagini, la donna era testimone in un processo che lo vedeva imputato, sempre per stalking nei confronti di un dentista. A luglio scorso il gip aveva disposto il divieto di avvicinamento nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna e il divieto di comunicare con lei. Secondo l'accusa, la donna sarebbe stata perseguitata per almeno cinque anni e lui avrebbe millantato conoscenze a vari livelli istituzionali pur di metterla in difficoltà in famiglia e sul lavoro. L'uomo era già finito a processo per atti persecutori nei confronti di un dentista, sempre vicino di casa. Diverse, secondo la tesi accusatoria, le aggressioni verbali alla donna, molte delle quali documentate. Lo stalking sarebbe stato perpetrato con pedinamenti da parte di investigatori privati che scattavano anche foto e tramite telefonate al datore di lavoro, per screditare la sua professionalità. Lavoro che la donna poi ha perso. (p.g.)
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