Stangata sui rifiuti, l’ira dei commercianti

9 Novembre 2014

Tagliacozzo, critica anche l’opposizione. Il sindaco replica: applicate le tariffe al minimo

TAGLIACOZZO. Arriva la stangata della tassa sui rifiuti e scatta l'ira dei commercianti. Le tariffe, a dire della categoria, sono raddoppiate rispetto allo scorso anno. Le prime bollette hanno fatto sussultare gli esercenti della ristorazione che all'inizio hanno pensato a un errore. «Per la mia pizzeria di 60 metri quadrati», riferisce infuriato Vincenzo Nuccilli dell'attività "Al solito posto", «mi è arrivata una tassa di 808 euro, rispetto alle 400 del 2013. Riconsegnerò insieme agli altri questa cartella al Comune lunedì mattina. Secondo la simulazione sulla pressione fiscale del ministero delle Finanze sulle "deliberazioni ufficiali dei Comuni", a Tagliacozzo per un ristorante di 500 metri si paga 4.935 euro e per un'abitazione di 100 metri quadrati con quattro occupanti 296 euro mentre per un negozio di abbigliamento di 200 metri 494 euro. In realtà, sempre secondo la simulazione delle Ministero, nella Marsica non sarebbe tra i comuni più cari. «In tempi difficili di crisi economica e sociale», affermano dall'opposizione, «pensiamo che un'amministrazione saggia debba aiutare le famiglie, evitando di addossare ad esse ulteriori ed insostenibili carichi fiscali». «Alcune tipologie di attività», ha sottolineato il sindaco, Maurizio Di Maco Testa, «hanno subìto anche un raddoppio della tassa, come la ristorazione, perché sono altissimi i coefficienti nazionali. Alte tipologie che producono meno rifiuti, invece, hanno ottenuto un ribasso. Ma per tutte le attività commerciali abbiamo applicato il minimo». (p.g.)

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