Stangata sul gas da mezzo milione di euro

12 Ottobre 2022

Rincaro delle spese per il Comune di Avezzano: scatta l’allarme, si studiano manovre per risparmiare 

AVEZZANO. Oltre 500mila euro di rincaro nella bolletta del gas. Ammonta a tanto l’incremento dei costi che il Comune di Avezzano dovrà sostenere per le sole spese del riscaldamento. E già si teme per le bollette di novembre e dicembre. In più mancano da quantificare ancora i costi dei lampioni pubblici, per i quali ci si aspetta un incremento simile visto che, solo per l’illuminazione degli edifici pubblici, il Comune ha dovuto sborsare il 50% in più nel periodo estivo. Una stangata per le casse dell’Ente e si cerca di correre ai ripari applicando le nuove linee guida.
Il piano di riduzione dei consumi di gas naturale, infatti, pone nuovi limiti di riscaldamento riducendo il periodo di accensione di un’ora al giorno.
Il ministro della Transizione ecologica ha stretto i rubinetti, prevedendo 15 giorni in meno di accensione dei termosifoni, con la data di avvio che sarà posticipata di 8 giorni e quella di spegnimento che verrà anticipata di una settimana.
Inoltre la temperatura dovrà scendere di un grado. Al vaglio anche altre iniziative come ridurre l’intensità o spegnere parte della pubblica illuminazione – senza dover incorrere in problemi legati alla pubblica sicurezza – o ulteriori misure di efficientamento energetico degli immobili come l’uso delle lampade a led che però, sostiene l’assessore al Bilancio, «potranno incidere poco assicurando, secondo le stime dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, non più del 10-15% di risparmio. In questi giorni, sul tema, c’è stata la ferma presa di posizione dell’Anci e dell’Unione delle province italiane», spiega l’assessore Loreta Ruscio, «che hanno chiesto un ristoro per non tagliare i servizi essenziali e non mettere in difficoltà i bilanci. Le associazioni parlano di rincari che raddoppieranno del 100% la spesa storica con i ristori del governo con non arrivano a coprire il 30% del fabbisogno aggiuntivo. La coperta è corta», aggiunge l’assessore al Bilancio, «e, pur facendo attenzione ad ogni possibile risparmio, i comuni dovranno assicurare i servizi per scuole, opere pubbliche, sociale, attività culturali e al contempo usare le risorse ordinarie per far fronte al caro energia. Un equilibrio delicato ma a lungo andare non gestibile a livello territoriale. L’auspicio, naturalmente, che il governo metta mano subito a un intervento significativo perché la gestione virtuosa delle casse comunali non è sufficiente per reggere l’impatto di lungo periodo dell’innalzamento dei costi». (f.d.m.)
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