Stangata Tari servita a bar e ristoranti

27 Luglio 2019

Aumenti del 57% per più categorie commerciali. Il Comune invia 23mila bollettini, primo versamento a fine agosto

AVEZZANO. Estate amara per pizzerie, bar, pasticcerie, pub, trattorie, ristoranti: è in arrivo la Tari maggiorata, con aumenti fino al 57%. In municipio è scattato il via libera per la consegna delle bollette anno 2019 indirizzate a oltre 23mila utenti del Comune di Avezzano, in linea con le direttive dell’ex amministrazione comunale. La tassa sui rifiuti è pagabile in tre tranche con scadenze il 31 agosto; 31 ottobre e 16 dicembre, oppure in unica soluzione. Per le famiglie non ci saranno ritocchi, mentre gli aumenti riguarderanno diverse categorie commerciali.
L’arrivo delle prime tranche dei bollettini, coi pesanti aumenti per alcune categorie, esclusi i grandi supermercati, ha ridato fuoco alle polveri.
Partito socialista italiano e Partito democratico puntano il dito accusatore contro la vecchia amministrazione, «colpevole» di aver aumentato le bollette nonostante l’aumento della raccolta differenziata. «Dalla passata amministrazione», attacca Sergio Di Cintio, coordinatore marsicano del Psi, «visti i risultati positivi generati dalla raccolta differenziata dei rifiuti, segno evidente della grande civiltà e attenzione della stragrande maggioranza degli utenti rispetto a una questione vitale, ci si aspettava una riduzione della Tari, invece sono stati adottati aumenti assurdi per alcune categorie del commercio che vanno dal 19% fino al 57%».
Una scelta inaccettabile per il coordinatore del Psi che si schiera al fianco dei «commercianti coraggiosi che ancora alzano la serranda, nonostante il problema della riduzione di fatturato, dovuto a molti fattori, compresa una crisi generale. Non si può aggiungere un aumento della tariffa dei rifiuti, che sembra immotivata», aggiunge Di Cintio, «a differenza di molti Comuni limitrofi della Marsica dove hanno addirittura abbassato i costi. La spesa era già ingente, ora la situazione economica è tale che le attività commerciali riescono a malapena a sostenere i costi di gestione. Il balzello preteso, quindi, diventa troppo pesante. Bisogna pensare a delle premialità per chi produce meno rifiuti e investe in piccoli centri di smaltimento e di riuso, favorendo anche tali attività. L’obiettivo primario deve essere quello di innovare i processi di produzione e di recupero per diminuire i materiali di scarto e ottenere materie prime seconde o energia, individuando fonti di finanziamento per favorire questo percorso di innovazione delle aziende del settore».
Per il segretario cittadino del Pd i salassi in arrivo per pizzerie, bar, pasticcerie, pub, trattorie e ristoranti frutto della scelta dell’ex amministrazione di centrodestra rispondono a una strategia chiara. «Forti con i deboli e deboli con i forti sulla Tari ad Avezzano. Sui pesanti aumenti per alcune categorie», sottolinea Ceglie «nell’incontro della delegazione Dem (presenti pure gli ex consiglieri Domenico Di Berardino e Roberto Verdecchia, ndc), ho chiesto al Commissario Passerotti di verificare il perché dei maxi aumenti della Tari ad Avezzano visto che il Comune è stato premiato per aver raggiunto gli obiettivi di riciclo, anzi, di averli superati, piazzandosi al 62 esimo posto tra i più virtuosi in Italia».
Contro il super aumento delle bollette hanno tuonato, alcuni mesi fa, l’ex consigliere di minoranza grillino, Francesco Eligi, e il presidente di Confcommercio, Roberto Donatelli.
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