Statale 17, il piano dell’Ance non piace

Assemblea a Onna, bocciata la proposta dell’associazione costruttori sul percorso alternativo
L’AQUILA. No alla proposta dell’associazione costruttori (Ance) – che aveva individuato un percorso stradale tra San Gregorio, Onna e Bazzano alternativo alla Variante Sud – e disponibilità a confrontarsi con il Comune dell'Aquila che starebbe mettendo a punto un progetto di messa in sicurezza della statale 17 che non stravolgerebbe il territorio e in particolare quello di Onna.
È la sintesi di quanto emerso venerdì scorso durante un’assemblea a Casa Onna alla quale hanno preso parte oltre 50 persone in rappresentanza di Comitatus aquilanus, Onna Onlus, comitato Erp San Gregorio, comitato Pista ciclabile di Monticchio, comitato di Barisciano, comitato di Fossa. C’erano anche i consiglieri comunali Giustino Masciocco e Daniele Ferella, quest’ultimo in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle piste ciclabili e dei tratti che vanno ancora realizzati, per esempio quello tra Monticchio e Onna. Le persone intervenute all’assemblea hanno evidenziato che le piste ciclabili non possono essere fatte semplicemente “asfaltando” strade interpoderali da sempre a servizio degli agricoltori. È stato auspicato, invece, l’utilizzo degli argini del fiume Aterno che così andrebbero valorizzati e tutelati visto il tanto parlare che da anni si fa del parco fluviale del’'Aterno e della lotta all’inquinamento delle acque. Sulle varie soluzioni che in questi anni sono state proposte sulla Variante Sud, o in alternativa a essa, i comitati hanno sottolineato: la mancanza di una logica organica nelle proposte; l’assenza di un’oggettiva e trasparente comparazione delle diverse soluzioni; il mancato coordinamento tra le soluzioni delle Ferrovie (per la metro di superficie), dell’Anas (per la statale 17) e degli enti locali per le piste ciclabili sulle quali è stato sollecitato un progetto organico da sottoporre alle popolazioni interessate e che non venga quindi calato dall’alto. Stilettate anche al Nucleo industriale, oggi Arap, che porta avanti «assurde rivendicazioni di autonomia funzionale sull’utilizzo delle strade della zona industriale di Bazzano».
L’assemblea, è scritto in una nota del coordinamento dei comitati, ha ribadito che ogni soluzione relativa alle varianti stradali deve avere come logica «il contenimento del consumo del suolo recuperando e integrando la viabilità esistente» e ha evidenziato «la contraddittorietà dell’ipotesi Ance sia relativamente al raddoppio del sottopasso di Onna che all’altro sottopasso ipotizzato al bivio per Monticchio. La stessa assemblea si è dimostrata interessata all’ipotesi delineata da Ferella per la quale è stata richiesta una progettazione di massima da sottoporre a specifica inchiesta pubblica». (g.p.)
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