Stati: «Rimarrò in consiglio comunale»

27 Marzo 2019

Imbarazzo nella Lega e in maggioranza. Il coordinatore Genovesi: lavoriamo per costituire il gruppo, ma lei non ci sarà

AVEZZANO. Arianna Stati resta in consiglio comunale. Non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni e continuerà a sedersi nell’aula consiliare tra i banchi della maggioranza. La 44enne vicina alla Lega di Matteo Salvini, condannata a cinque anni e un mese di reclusione (pena sospesa) con l’accusa di estorsione per una vicenda che risale a 12 anni fa – in un’inchiesta su presunti illeciti nelle aste giudiziarie su abitazioni – ha confidato al suo difensore e mentore politico, l’avvocato e assessore Leonardo Casciere, la decisione di «non lasciare l’incarico». Anche se ciò creerà imbarazzo tra i leghisti, viste anche le dichiarazioni di Luigi D’Eramo, vice segretario regionale della Lega. Il deputato ha di fatto scaricato la Stati. Sul caso Stati non si è invece pronunciato il sindaco Gabriele De Angelis.
QUALI RISVOLTI. La decisione della consigliera potrebbe scuotere gli equilibri in municipio. Dopo l’ingresso ufficializzato sabato di Gabriele Tudico e Sonia Di Stefano tra le fila di Forza Italia e quindi della maggioranza, tutto era pronto in casa Lega per la costituzione del gruppo consiliare al quale avrebbero dovuto aderire, oltre a Casciere, la Stati, Alberto Lamorgese e Giovanni Luccitti. Ma la condanna della consigliera, candidata alle Comunali 2017 con la lista “Progetto Leonardo Casciere”, è destinata a cambiare le carte in tavola.
«RESTA DOV’È». «La Stati non era tesserata della Lega e non è quindi vera la voce di sue dimissioni dal nostro partito», ribadisce Tiziano Genovesi, coordinatore marsicano del Carroccio, «la posizione della Lega è garantista, ma finché non risolve le sue posizioni giudiziarie la Stati rimarrà con Progetto Leonardo Casciere e non potrà aderire alla Lega. Lavoriamo per costituire il gruppo in Comune».
BABBO: «RIFLETTA». Un invito alla Stati, a riflettere, arriva da Mario Babbo, consigliere d’opposizione: «Sono garantista ed essendo una sentenza di primo grado sono certo che nelle successive fasi di giudizio saprà difendersi. La inviterei però, per una sua serenità personale, a fare una riflessione: se continuare o meno la sua esperienza in Comune. Questo ovviamente al di là della normativa vigente ma nell’interesse della persona».
PRONTO IL RICORSO. Arianna Stati, sindacalista Cisl e dipendente LFoundry, ha annunciato un ricorso alla Corte d’Appello. «Per quanto riguarda la pena, devo constatare che, nonostante la richiesta della concessione delle attenuanti generiche da parte del pubblico ministero», precisa l’avvocato Casciere, «il giudice ha ritenuto di non accordarle con la seguente motivazione: non paiono sussistere elementi tali da consentire, in favore dell’imputata, delle circostanze attenuanti generiche. E basta! Senza tenere conto che i fatti risalgono al 2005-2006, e protrattasi fino a oggi, e non per colpa del difensore, la Stati è incensurata, è una lavoratrice indefessa, non ha carichi pendenti, è l’unico sostentamento della famiglia, essendo il marito disoccupato». L’avvocato Casciere ha voluto ricordare che non si fermerà e andrà avanti per dimostrare l’innocenza della consigliera. «Sto già predisponendo l’atto di appello e ho la convinzione ferrea che il collegio assolverà la Stati dalle imputazioni», conclude, «sia perché innocente, sia perché non sussistono elementi tali da identificare, nei fatti contestati, il reato di estorsione. Si tenga presente che, all’epoca della vicenda, la Stati aveva 29 anni e, di certo, non così propensa a commettere delitti di sì rilevante gravità. Un’ultima notazione: coloro che ritengono di fare politica con questi metodi, propalando notizie di questo genere, sappiano che per loro non v’è il Regno dei Cieli».
PRECISAZIONE. Se la Stati dovesse dimettersi, in consiglio entrerebbe Alessandra Baldassarre, che alle elezioni comunali del 2017 ha ottenuto 92 voti con la lista Progetto Leonardo Casciere, e non Bruno Cusmano come erroneamente riportato nell’articolo di ieri.
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