Stato di agitazione dei 116 dipendenti della San Raffaele
Stato di agitazione dei dipendenti della clinica San Raffaele per il mancato adeguamento degli stipendi ai minimi contrattuali dal 2010. Durante un incontro in prefettura, le parti si sono lasciate...
Stato di agitazione dei dipendenti della clinica San Raffaele per il mancato adeguamento degli stipendi ai minimi contrattuali dal 2010. Durante un incontro in prefettura, le parti si sono lasciate con un mancato accordo. I sindacati, così, chiedono che le spettanze arretrate vengano pagate a partire dal prossimo mese. «Ribadiamo con forza la nostra richiesta di immediato adeguamento dei trattamenti tabellari e di pagamento dei due quinti degli arretrati al massimo entro fine luglio e dei restanti tre quinti non oltre il 31 ottobre» incalza Antonio Santilli, segretario provinciale del Nursind «metteremo anche la Regione di fronte alle proprie responsabilità, se ci sono, e vedremo se avrà il coraggio di revocare l’accreditamento per cause che essa stessa avrebbe provocato. Ma chiederemo anche il sostegno dei sindaci del comprensorio, perché non lascino soli i lavoratori a combattere, con il solo nostro sostegno, questa battaglia di dignità». Sono 116 i lavoratori e 55 i pazienti della struttura, 30 in riabilitazione intensiva e 25 nell’unità spinale, eccellenza nazionale nel trattamento delle lesioni midollari. Circa 300 le persone che usufruiscono dei macchinari e dei professionisti della clinica per le cure ambulatoriali. (f.p.)

