Statua a Girardengo, le donazioni corrono

Rivisondoli. Raccolti 4mila euro per il monumento al mito del ciclismo sulla Piana delle Cinquemiglia
RIVISONDOLI . È partita con il “colpo di pedale” giusto la raccolta fondi per la realizzazione del monumento dedicato a Costante Girardengo. L’iniziativa, ideata e gestita dagli artisti Alessandro Lucci e Stefano Faccini, insieme all’attivista pro-bike e videomaker Loreto Valente, in soli dieci giorni dal suo lancio fa registrare ottimi risultati. «Abbiamo già raccolto quasi un terzo dei 15mila euro necessari», spiega Lucci, «è una cosa che dobbiamo ai tanti amici della bicicletta e del territorio che stanno contribuendo e diffondendo l’idea della nostra iniziativa». Il sistema di crowdfunding, basato su donazioni via internet, consente un’ampia partecipazione.
«Abbiamo ricevuto donazioni davvero da tante persone tutte diverse tra loro», evidenzia l’artista, «dalle squadra di ciclismo al singolo, fino alle associazioni, dal sud al nord Italia e anche dalla Svizzera». Si tratta di un risultato fantastico, a detta del promotori, considerato soprattutto il periodo di crisi, ma c’è un altro aspetto significativo: il coinvolgimento degli appassionati d’arte. «Due artisti internazionali che sono stati ospiti sulle nostre montagne la scorsa estate, alla notizia che potevano contribuire», sottolinea Lucci, «si sono esposti con una donazione di duemila euro in anonimato che si sommano ai duemila raccolti finora».
Il monumento sarà collocato lungo la strada della Piana delle Cinquemiglia, tra Rocca Pia e Rivisondoli, nella zona dove il campione di ciclismo annunciò il ritiro dal Giro d’Italia del 1921 disegnando una X per terra. L’opera sarà disegnata in pietra della Majella e porterà i nomi dei principali contributori. La scelta dei materiali è già in corso. «Siamo passati a ridisegnare il primo bozzetto con figure più grandi per calcolare i volumi e abbiamo valutato tanti blocchi visitando la cava più importante di pietra della Majella», racconta Faccini, «è tutto molto emozionante: martedì andremo a rivalutare i pezzi individuati con altri mastri cavatori e già mercoledì sposteremo il blocco scelto. I maestri scalpellini di Lettomanoppello ci ospiteranno nel laboratorio della Bobba». L’obiettivo è a portata di mano. «A questo punto vogliamo tentare l’impresa». conclude Faccini, «di essere pronti per la tappa del Giro d’Italia del 15 maggio a Castel di Sangro». (g.d.m.)
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