Statua di Vito Taccone, in arrivo 15mila euro

31 Dicembre 2021

Liris mantiene l’impegno: la somma destinata al restauro è nella legge di bilancio della Regione

AVEZZANO. In arrivo 15mila euro per la ristrutturazione della statua di Vito Taccone, campione di ciclismo scomparso nel 2007. L’opera dell’artista Bruno Morelli, realizzata nel 2012, rubata sul valico del Monte Salviano e ritrovata danneggiata nel 2014, potrà essere riposizionata in città. L’assessore al Bilancio e allo Sport, Guido Liris, che aveva risposto a un appello lanciato da Francesco Moser, ha fatto inserire nella legge di bilancio della Regione i fondi necessari a ristrutturare la statua. Per chiedere il ritorno della scultura in bronzo c’è stata una mobilitazione con una raccolta di firme lanciata a novembre da Nazzareno Di Matteo, imprenditore sportivo, e da Eleonora Morelli, scultrice e restauratrice, figlia dell’artista Bruno. Da quando venne rubata e danneggiata, infatti, l’opera è dimenticata in un deposito del Comune. La voce degli sportivi, dei nostalgici, degli appassionati di ciclismo e di tanti cittadini che ancora oggi ricordano le imprese sportive del Camoscio d’Abruzzo è riuscita nell’intento di far riaccendere i riflettori sulla vicenda. La ristrutturazione della statua sarà quindi finanziata dalla Regione Abruzzo. Nella legge di bilancio, in fase di discussione in queste ore in consiglio regionale, l’assessore Liris ha inserito, come annunciato nelle settimane scorse, la somma di 15mila euro che servirà per l’intervento. Adesso bisognerà capire quali saranno i tempi dell’intervento. E soprattutto c’è da chiarire dove ricollocare la statua, che rappresenta Vito Taccone in sella a una bici, impegnato in una salita. Secondo i comitati promotori della petizione, il Camoscio d’Abruzzo deve essere posizionato in piazza Cavour, zona della città dove Taccone ha sempre vissuto, certamente ben visibile e indicata per omaggiare lo sportivo che tanto lustro ha dato ad Avezzano. Il valico del Monte Salviano, seppur simbolico perché è qui che nacque la leggenda di Vito Taccone, garzone di un fornaio che faceva consegne in bicicletta, non sarebbe adatto per questioni di sicurezza. L’amministrazione comunale si è impegnata a cercare una soluzione. (e.b.)
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