Statua Taccone, l’attesa è finita: partono i lavori per il restauro

12 Marzo 2023

La scultura è stata riconsegnata a Morelli per l’avvio della riqualificazione: sarà pronta il 6 maggio Verrà posta in piazza Cavour su un nuovo basamento: lo sguardo del ciclista sarà rivolto al Salviano

AVEZZANO. Bruno Morelli è ancora incredulo quando la sua creatura, lasciato lo stanzino buio dove ha trascorso gli ultimi sette anni, rivede finalmente la luce del sole. Sul bronzo che dà forma allo scatto sui pedali di Vito Taccone restano i segni del tempo e dell’abbandono. Anche la mano dei vandali è tangibile: la scultura è deturpata, mancante in alcuni componenti. Ma ieri mattina, quando l’opera è tornata nelle manie dell'artista e di sua figlia Eleonora, restauratrice, il lungo iter per il recupero si è concluso una volta per tutte. Ora il monumento dedicato al Camoscio d’Abruzzo sarà trasportato nella fonderia artistica Cartoni di Pomezia per l’inizio dei lavori. Sarà posizionato su un nuovo e imponente basamento in piazza Cavour, nel quartiere dove è nato il campione. Il taglio del nastro è previsto il prossimo 6 maggio, giorno della partenza del Giro d’Italia dall'Abruzzo.
la lunga attesa
È l’incredulità, appunto, il sentimento più diffuso tra i presenti quando i resti della statua si palesano nel piccolo piazzale all’esterno degli uffici municipali di Avezzano. Tanta era infatti l’attesa per il recupero di un monumento finito nel dimenticatoio per anni, con i recenti tentennamenti che avevano lasciato presagire il peggio. Ma la riqualificazione si farà e il campione avrà di nuovo giustizia. La statua fu inaugurata nel lontano 2012 sul Monte Salviano, rubata due anni più tardi e ritrovata danneggiata poco dopo. Da allora è rimasta rinchiusa nei depositi comunali fino a quando il comitato di piazza Cavour, da pochi giorni diventato un’associazione sportiva e culturale, non ha avviato una petizione popolare per la riqualificazione e il collocamento nella piazza, a pochi metri dal forno in cui Taccone iniziò a lavorare come garzone, scoprendo la nobile arte della bicicletta. Un lungo tira e molla fino alla serata di venerdì, quando la giunta comunale, su proposta dell’assessore al Patrimonio Roberto Verdecchia, ha deliberato lo stanziamento di circa 30mila euro (fondi in parte regionali) per l’affidamento dei lavori di restauro. A dare la sterzata definitiva al progetto è stata anche la consigliera Antonietta Dominici, che ha ricevuto dal sindaco Di Pangrazio la delega a seguire le ultime e delicate fasi necessarie a mandare in porto l’iter.
gioco di squadra
Alla riconsegna dell’opera erano presenti anche il sindaco Gianni Di Pangrazio e il senatore Guido Liris, ex assessore regionale allo Sport. Il primo cittadino sottolinea il «gioco di squadra tra cittadini e amministratori».
la vittoria del comitato
Hanno lanciato per primi l’iniziativa e ora si godono il meritato successo. «Anche se l’obiettivo resta l’inaugurazione al 6 maggio», suggerisce Nazzareno Di Matteo, una delle voci più assidue del comitato di piazza Cavour, guidato dal presidente Franco Casmirri. La riqualificazione del monumento farà da apripista alla valorizzazione dell’area: intorno alla statua saranno sistemate piante e alberature per creare una sorta di “giardino di Vito” e dare ancora più lustro alla scultura e alla zona.
come sarà la statua
Dopo la saldatura e i lavori di ricomposizione, la statua sarà ricoperta da una nuova patinatura cromatica e sarà tendente al verde, in armonia con i faretti bianchi e verdi che illumineranno il monumento. Imponente il nuovo basamento, alto 2,70 metri nella parte frontale e 2,50 in quella inferiore per simulare la salita. Lo sguardo di Taccone sarà rivolto al Monte Salviano. Era quella, d’altronde, la montagna del Camoscio.
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