Statue Via Matris È ancora polemica

L’AQUILA. Continuano a far discutere le statue dello scultore aquilano Valter Di Carlo, posizionate un anno fa lungo la Via Matris, il sentiero che dalla base di San Giuliano porta al santuario della...
L’AQUILA. Continuano a far discutere le statue dello scultore aquilano Valter Di Carlo, posizionate un anno fa lungo la Via Matris, il sentiero che dalla base di San Giuliano porta al santuario della Madonna Fore.
A intervenire questa volta è Franco Taccia.
«Ho letto le considerazioni del signor Lely», sostiene Taccia, «in merito alle statue posizionate alla Madonna Fore e trovo tutto condivisibile.
Purtroppo è l'ennesima conferma che all’Aquila subito dopo il terremoto ha preso piede la prassi del “fai da te”. È la prova che in una città che continua pomposamente ad essere definita “d'arte”, l'arte medesima non passa prima sotto la lente di veri esperti. Il discorso sulla pretesa bellezza delle sculture è stucchevole perché», aggiunge Franco taccia, «come giustamente dice Lely – posto che qualsiasi opera realizzata con passione e buona tecnica possa anche essere definita artistica –, deve trovare la giusta collocazione, che non può essere decisa dall'autore».
«Questo vale», conclude il cittadino aquilano, «sia per la Madonna Fore, che per il piazzale davanti al Castello».
Le statue, che rappresentano scene del dolore di Maria Vergine durante la Passione e poi la morte di Gesu Cristo, sono molto grandi e suggestive e sono state posizionate lungo il sentiero, costituendo così la Via Matris per il santuario, a spese dello scultore Valter Di Carlo. Per un periodo, durante l’ultimo scorcio dell’amministrazione comunale guidata da Massimo Cialente, erano state parcheggiate nel piazza della chiesa di San Bernardino in piazza d’Armi, dopo il no del sindaco a posizionarle alla Madonna Fore. (v.p.)
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