Stazione chiusa, pendolari al gelo

3 Febbraio 2015

Inutilizzabile la sala d’aspetto, da un anno manca il collaudo

GORIANO SICOLI. Al freddo per oltre 40 minuti, in attesa del treno, e senza potersi riparare nella sala d’aspetto. Il pesante disagio è stato vissuto dai pendolari della stazione di Goriano Sicoli, tra cui molti studenti, arrivati alla fermata della linea Roma-Pescara per prendere il treno delle 7.12, con destinazione Sulmona. Mezzo arrivato, forse a causa della neve, con 45 minuti di ritardo, un tempo che gli studenti hanno passato all’aperto con temperature ben al di sotto dello zero termico. I ragazzi sono rimasti fuori dalla porta a vetri della sala viaggiatori, alcuni riparando nelle auto dei genitori, altri gelando in attesa dell’arrivo del treno. Il tutto perché, nonostante sia oltre un anno che la stazione non è più un cantiere, manca il collaudo per la definitiva apertura delle porte della sala d’aspetto. Una beffa cui si aggiunge il peso di 900mila euro di soldi spesi per ricostruire la stazione tirata a lucido dopo i danni del sima. Finanziamento ingente, ma giudicato inutile dai molti che puntano il dito proprio contro le porte chiuse della sala d’attesa a quanto pare, in balia del via libera burocratico. Proteste che non finiscono qui. «Ogni volta che c’è la neve nessuno si prende la briga di fare una stradina magari per facilitare il passaggio e l’accesso al treno con più sicurezza», lamenta uno studente, «inoltre con i ritardi perdiamo sempre delle ore di lezione e alla fine dell’anno hanno il loro peso così come pesa sul bilancio familiare anche l’abbonamento al treno che ci dovrebbe garantire maggior attenzione da parte di Trenitalia». (f.c.)

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