Stazione in Cina nata dall’idea di Amicarella

5 Marzo 2020

Concorso mondiale, il giovane architetto sulmonese e una molisana conquistano il primo premio

SULMONA. La nuova stazione della città cinese Xi’An porterà le firme di due giovani architetti, uno dei quali di Sulmona, Matteo Amicarella. Progetto curato insieme a Giovanna De Simone, molisana di Colletorto (Cambobasso). Mograph studio dei due si è aggiudicato il primo premio del concorso internazionale di idee Xi’An Train Station, lanciato lo scorso settembre da YAC-Young Architects Competitions e Manni Group, storica realtà industriale veronese del settore siderurgico, orientato alla progettazione di un nuovo terminal ferroviario per la città cinese di Xi’An, estremità orientale della Via della seta, punto d’incontro fra Oriente e Occidente. I progetti inviati, provenienti da 75 Paesi, sono stati selezionati da una giuria internazionale composta dai più autorevoli nomi dell’architettura contemporanea, tra i quali Patrik Schumacher, Ben van Berkel e Stefano Boeri. Mograph studio, sul gradino più alto del podio, ha vinto 10.000 euro e la menzione RockWool, sponsor del concorso. Creativi e innovativi, appassionati di grafica e modellazione 3D, Amicarella e De Simone hanno fondato Mograph studio lo scorso settembre, ma lavorano già da diversi anni come freelance. «Siamo rimasti affascinati da questa città, dalla commistione che racchiude tra Oriente e Occidente», spiegano, «così abbiamo immaginato una struttura capace di riprendere il paesaggio naturale e le tradizioni del territorio. Il nostro progetto si sviluppa attorno al concetto di anello, simbolo di unione, connessione e di apertura al mondo, alla città antica e a quella del futuro». Una struttura circolare circonda un enorme giardino tondo, in continuità con il Green roof (il tetto erboso) che si sviluppa sinuoso in una serie di cime e valli, riprendendo lo skyline montuoso nella zona di Sichuan, grazie alle quali i visitatori possono affrontare l’edificio su diversi livelli e passeggiare su tutto il perimetro del giardino pensile che si estende sopra i binari. «Gli edifici sono responsabili del 40% dell’inquinamento atmosferico, ospitano persone che vanno protette e, seppure con ritardo, è iniziato un percorso irreversibile che porterà a quello che ci piace chiamare un’edilizia per gli edifici del futuro», commenta Enrico Frizzera, Ceo Manni Group, «il nostro impegno è nella ricerca di edifici efficienti energeticamente, sicuri e responsabili». (f.p.)
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