Stazione ornitologica accusa: «Scarichi nel lago di Barrea»
BARREA. «Il depuratore, il primo agosto scorso, ha scaricato acque con livelli di coliformi (batteri) tre volte i limiti di legge». Arriva dalle analisi dell’Arta (Agenzia regionale di tutela...
BARREA. «Il depuratore, il primo agosto scorso, ha scaricato acque con livelli di coliformi (batteri) tre volte i limiti di legge». Arriva dalle analisi dell’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) la conferma alla denuncia fatta dalla Stazione ornitologica abruzzese onlus. Secondo gli esami, anche le acque del sottostante fosso, che dopo poche decine di metri defluiscono nel lago di Barrea, hanno problemi. Infine, l’Arta conferma che le acque del lago non sono individuate per la balneazione e, quindi, non vengono monitorate secondo le procedure di legge. L’esposto dell’associazione, corredato da foto e documentazione, è del 25 luglio scorso e i rilievi sono stati fatti il primo agosto. Lo scarico del depuratore non è risultato conforme ai limiti dell’autorizzazione per l’escherichia coli (fissato a 5.000 Ufc per 100 millilitri), presentando il valore di 15.000 Ufc/100 millilitri, quindi tre volte la soglia massima. Inoltre sono risultati oltre i limiti di legge anche i solidi sospesi (48 milligrammi per litro a fronte del limite di 35), il fosforo totale (con 2,2 milligrammi per litro a fronte della soglia di 2). «Purtroppo amministratori e prefettura si stanno rivelando restii a trarre le relative conseguenze», denunciano gli ambientalisti della Soa. (f.p.)
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