Stefano Albano (segretario Pd): polemica strumentale

25 Luglio 2014

L’AQUILA. Stefano Albano segretario del Pd dell’Aquila afferma in una nota: «Questa strumentale insistenza del centrodestra sull’Ospedale San Salvatore francamente mi sembra più una rincorsa dettata...

L’AQUILA. Stefano Albano segretario del Pd dell’Aquila afferma in una nota: «Questa strumentale insistenza del centrodestra sull’Ospedale San Salvatore francamente mi sembra più una rincorsa dettata dalla frustrazione che altro. Adesso siamo arrivati anche a esibire i verbali, tra un po’ verranno fuori le intercettazioni. La posizione del Pd e dei suoi rappresentanti nelle istituzioni è chiara. Non è vero che all’Ospedale San Salvatore va tutto male, ci mancherebbe, lì opera personale di eccellenza che è un orgoglio per questa città. Segnaliamo da tempo delle inefficienze e delle mancanze che vanno urgentemente colmate, perché il servizio ai pazienti migliori: questo abbiamo a cuore. E riteniamo che queste inefficienze e queste mancanze passino sotto la diretta responsabilità dei vertici. Mi pare evidente, sebbene il centrodestra possa sostenere quello che vuole, che Luciano D’Alfonso non abbia marcato una distanza dalle nostre posizioni, tutt’altro. Ha semplicemente annunciato, e ne siamo felici, un percorso di approfondimento che coinvolgerà nelle prossime settimane vertici e personale del San Salvatore. Poi siamo sicuri che verranno prese le decisioni opportune. Il resto sono operazioni mediatiche e tentativi maldestri - aggravati dall’utilizzo di un’istituzione di garanzia (che per di più non ha le competenze sul caso) come organo di parte - di recuperare con le accuse un consenso che è svanito da anni».

IMPRUDENTE. Il Consigliere comunale Emanuele Imprudente (capogruppo L’Aquila Città Aperta) invece scrive: «Stupisce che il centrosinistra abbia delle reazioni così viscerali sulle deduzioni della Commissione “Controllo e Garanzia”. Sono stati analizzati punti di forza e criticità, che, in una città problematica come L’Aquila, sono necessariamente conviventi, qualunque sia la questione di cui si sta trattando. Stupisce ancora di più che i consiglieri di maggioranza, finalmente posti di fronte all’opportunità di alzare la mano e porre le proprie domande e perplessità direttamente al manager della Asl, abbiano deciso di intervenire solo in un secondo momento, con un comunicato stampa in cui, palesemente strumentalizzati dalla loro dirigenza, hanno stravolto le reali finalità, oltre che l’atmosfera stessa, della riunione».