Stipendi bloccati per 150 dipendenti Ini

Canistro, clinica senza accreditamenti Asl: «Fase d’emergenza risolta entro due settimane»
CANISTRO. Entro due settimane la fase d’emergenza che sta vivendo la struttura sanitaria Ini di Canistro, dovrebbe essere superata. Ad assicurarlo i responsabili della struttura che si dicono «molto fiduciosi» e confidano «nell’impegno dei dirigenti regionali che hanno prospettato una soluzione abbastanza celere». La questione riguardante la struttura sanitaria marsicana, appartenente al Gruppo Ini, è quella riguardante l’accreditamento degli stipendi ai dipendenti. «Entro due settimane si uscirà dalla crisi», affermano dall’azienda, «mediante un atto che sbloccherà definitivamente la difficile situazione che interessa 150 persone dell’intera divisione di Canistro». Ciò a causa della sospensione dei pagamenti da parte dell’Asl delle prestazioni sanitarie regolarmente erogate dalla struttura. Nei giorni scorsi, infatti, il direttore delle Risorse umane, Gabriele Cerratti, aveva convocato i sindacati per affrontare la situazione. Il blocco amministrativo è stato generato dal ritardo nella conclusione della procedura di accreditamento, imposta dall’obbligo di riconvertire la divisione Ini Canistro. Tutto ciò nonostante che la società abbia in tempi brevi inviato alla Regione i provvedimenti autorizzativi. La rimodulazione dell’assetto della clinica ha tra l’altro prodotto «una eccedenza di personale» che, connessa alla sospensione dei pagamenti, ha costretto la società a fronteggiare i costi della struttura e le spese per gli stipendi di dipendenti e collaboratori ricorrendo al sistema creditizio. L’emergenza potrebbe rientrare nel giro di 15 giorni. (p.g.)
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