Stipendi pagati da mesi in ritardo: alla Must Service scatta lo sciopero

24 Settembre 2021

I trenta operai della ditta che si occupa delle pulizie nell’azienda LFoundry incrociano le braccia per l’assenza di risposte da parte del datore di lavoro e per l’utilizzo unilaterale delle ore di ferie

AVEZZANO. I dipendenti della Must Service incrociano le braccia contro il ritardo del pagamento degli stipendi. I 30 lavoratori della ditta che si occupa delle pulizie all’interno dello stabilimento LFoundry di Avezzano, dove si producono memorie volatili, ieri hanno deciso di scioperare.
Da mesi, infatti, lamentano dei ritardi nei pagamenti dello stipendio e scarsa chiarezza sul loro futuro occupazionale. Dopo le rimostranze dell’estate scorsa hanno deciso di darsi appuntamento davanti allo stabilimento del nucleo industriale della città e protestare per quanto sta accadendo.
Con loro i rappresentanti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil che stanno seguendo i lavoratori. «Dopo aver atteso invano dal mese agosto risposte dall’azienda», hanno commentato Angelo Scalcione, Alessandra Salustri e Andrea De Amicis, rappresentanti rispettivamente della Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil, «e avendo ricevuto mandato dalla maggioranza dei lavoratori nell’assemblea sindacale del 13 settembre abbiamo indetto un’intera giornata di sciopero in favore di tutti i dipendenti interessati».
Secondo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali «sono troppe le problematiche che si sono venute a presentare in questi mesi e l’azienda, a seguito di vari incontri con le sigle sindacali, non ha mai dato risposte chiare e rassicuranti ai lavoratori, che a oggi continuano a lamentare il ritardo del pagamento degli stipendi e l’utilizzo unilaterale delle ore di ferie per una ipotetica riduzione del capitolato di appalto dichiarato dall’azienda. Tutto questo ad oggi non giustificato dalle ore di straordinario a cui solo alcuni lavoratori, in modo discriminatorio per tutti gli altri, sono interessati. Non escludiamo il ricorso ad altre azioni di lotta nel caso in cui questo sciopero non dovesse spingere le parti a fare dei percorsi condivisi e rispettati».
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