Stop a Reumatologia, manca il medico

10 Aprile 2019

Scade il contratto con l’unico specialista precario da otto anni. Botta e risposta tra il Tribunale del malato e la Asl

SULMONA. Prenotazioni ferme per tutto il mese di aprile e assenza di calendario per i mesi successivi, nell’ambulatorio di Reumatologia, a causa del contratto in scadenza del medico. A fine mese terminerà il rapporto della Asl con l’unico professionista in servizio nel reparto e il Cup non prende prenotazioni all’utenza per evitare che si arrivi con le liste di attesa al mese di maggio.
È ancora una volta la precarietà del personale a dettare tempi e modi dell’ospedale sulmonese, dove in un equilibrio sempre più precario è ormai difficile assistere al corretto svolgimento di tutti i servizi. Questa volta è il caso di Reumatologia, dove l’emergenza si ripete ogni anno da ormai otto anni, in concomitanza con la scadenza del contratto dell’unico medico a disposizione dei tanti anziani che si servono del reparto. Anche questa volta la Asl ha dovuto sospendere il calendario per tutto il mese in corso, con le prenotazioni bloccate al Cup e la possibilità di svolgere solo visite e prestazioni in regime di intramoenia, cioè a pagamento, perché indipendenti dal sistema sanitario e gestite dal singolo professionista.
Un caso che ha portato la coordinatrice del Tribunale per i diritti del malato, Catia Puglielli, a scrivere alla Asl e a chiedere lumi sulla vicenda. «Sarebbe buona abitudine da parte della Asl prepararsi per tempo, anziché aspettare la scadenza del contratto e bloccare le prestazioni di un ambulatorio, che fa decine di visite e esami al giorno ai tanti anziani del territorio», fa notare l’avvocato, «il fatto che ci si dica poi che la cosa si ripete da otto anni è ancora più grave». Il riferimento della Puglielli è alla lettera inviata dalla Asl nei giorni scorsi sulla questione. «L’impossibilità di prenotare le prestazioni con il reumatologo tramite Cup, per la chiusura del calendario fino ad aprile, e la mancata programmazione per i mesi successivi, deriva dal fatto che il titolare dell’ambulatorio è un dirigente medico precario, da ben oltre otto anni, con rinnovi periodici come tra l’altro noto alla direzione generale e amministrativa», spiegano dalla Asl. «Ogni chiusura del calendario, oramai da otto anni, come segnalato da parte del coordinatore Tdm Catia Puglielli, coincide sempre con la scadenza del contratto a tempo determinato del medico, attualmente fissata al 30 aprile. In più, il personale medico attualmente in dotazione non permette di incrementare le ore settimanali dell’ambulatorio reumatologico per evitare possibili ripercussioni sull’attività del reparto». Con la situazione che esplode in estate in concomitanza delle ferie. (f.p.)
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