Stop a rumore selvaggio: arriva il piano acustico dopo tredici anni d’attesa

14 Maggio 2022

Città suddivisa in fasce, centro storico nella terza: le regole per i locali Previste deroghe durante gli eventi come Giostra o feste nei borghi 

SULMONA. Brusca accelerata dell’amministrazione Di Piero sul piano acustico che dopo anni di attesa sta per arrivare in consiglio comunale per la definitiva approvazione.
Niente più decibel a palla nel centro storico, ma nemmeno in quelle zone considerate off-limits per il rumore, come ospedale o case di riposo. Si chiama Piano comunale di classificazione acustica e sarà discusso il prossimo 19 maggio (giovedì), in sede di commissione consiliare prima di approdare al voto dell’aula.
Un piano che arriva a distanza di tredici anni da quando a Palazzo San Francesco era iniziato l’iter per dotare la città di un piano acustico che andasse a regolamentare un settore molto discusso e tormentato e che va a pianificare gli obiettivi ambientali, in relazione alle sorgenti sonore esistenti per le quali vengono fissati dei limiti. Il piano elaborato da un professionista del settore, e voluto dall’assessore all’Ambiente, Catia Di Nisio, prevede la divisione del territorio comunale in aree acusticamente omogenee a seguito di un’attenta analisi urbanistica, tramite lo studio della relazione tecnica del piano regolatore generale e delle relative norme tecniche di attuazione.
Quartieri e luoghi sensibili vengono quindi suddivisi in classi acustiche che saranno regolate da una scala da 1 a 5 in base alla tipologia dell’area. La classe 1, quella super sensibile dove il rumore sarà bandito in maniera pressoché assoluta è prevista per la zona dell’ospedale, della clinica San Raffaele, del cimitero comunale, in prossimità delle scuole e delle residenze sanitarie assistite e case di riposo.
Per il centro storico è stata scelta la terza fascia, una via di mezzo che consente agli esercizi pubblici di poter fare intrattenimento musicale, ma in maniera contenuta e rispettando alcune fasce orarie in modo da tener conto sia la presenza delle strutture ricettive e dei residenti, sia della vocazione turistica della città.
Tuttavia, nell’ambito delle regole sono previste deroghe che potranno essere concesse in occasione dei vari eventi che si svolgeranno nel centro storico come Giostra cavalleresca, con le feste nei borghi e nei sestieri e delle altre principali manifestazioni che saranno organizzate nel corso dell’anno.
«Dotare di un piano acustico una città come Sulmona è un obbligo di legge», sottolinea l’assessore Catia Di Nisio, «in realtà si tratta di uno strumento molto importante che aiuta a governare un territorio, perché serve a prevenire l’inquinamento acustico e a tutelare determinate categorie e strutture. Non credo che sia un elemento di criticità o penalizzante per le attività che operano nel centro storico ma è uno strumento che favorisce la convivenza con chi nel centro storico vi abita».
«Anche perché sono previste deroghe temporanee», conclude l’assessore all’Ambiente, «con la possibilità di organizzare concerti o manifestazioni anche in quelle zone in cui è in vigore una classe acustica relativamente bassa o penalizzante per questa tipologia di eventi».
Tutti i particolari del nuovo piano acustico si conosceranno giovedì 19 quando sarà discusso nella terza commissione consiliare.
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