«Stop ai centri di potere»

28 Febbraio 2017

Le liste civiche scendono in campo: dobbiamo restituire spazi agli aquilani

L’AQUILA. «In questa città vanno sradicati i centri di potere». Restituire voce e spazi agli aquilani. Suona più o meno così, il motto dei movimenti civici che ruotano intorno ad “Appello per L’Aquila” e “L’Aquila che vogliamo”. Una costellazione di cittadini, associazioni, comitati, collettivi e volontari impegnati nel panorama sociale, culturale, sportivo. Un mondo «lontano anni luce dai meccanismi spartitori, dai calcoli elettorali e dagli interessi di partito». Si parte domani, alle 17.30, con un primo incontro a palazzo Fibbioni: “L’Aquila chiama chi ama L’Aquila”, per costruire una coalizione sociale, «perché il futuro è della collettività». Tra i protagonisti della chiama Ettore Di Cesare, di Appello per L’Aquila, Vincenzo Vittorini, L’Aquila che vogliamo, e gli attivisti Annalucia Bonanni e Alessandro Tettamanti.

L’AQUILA CHIAMA. Qualcosa di più di un appello. È una chiamata «ad un impegno sociale e civico, per evitare il declino e lo spopolamento del territorio», quella proposta dai movimenti civici. «In questi anni ci siamo battuti per portare avanti il nostro modello di città», spiega Ettore Di Cesare, «l’incontro sarà l’occasione per fare il punto sul nostro impegno in consiglio comunale, le azioni di controllo e le proposte. Ma sarà anche un momento di riflessione per agganciare tutti quei cittadini che hanno voglia di mettersi in gioco in prima persona e di affrontare la sfida cruciale del cambiamento».

COALIZIONE SOCIALE. Alle ultime elezioni comunali, “Appello per L’Aquila” e “L’Aquila che vogliamo” hanno raggiunto l’11 per cento dei consensi. «Correremo insieme con un unico candidato sindaco», sottolinea Di Cesare, «e con il supporto dei movimenti civici che vorranno entrare a far parte della nostra compagine». Nessuna apertura ai partiti, 5 Stelle compresi. «Siamo fuori dalle logiche di partito, dai feudi e dalle clientele», prosegue Di Cesare, «e propensi alla massima inclusione popolare e sociale. La nostra sarà una lista espressione degli strati della società che hanno apprezzato la coerenza e l’impegno degli ultimi cinque anni». GRANDI TEMI. Sicurezza, scuole, centro storico, spazi culturali. Sono solo alcuni dei “grandi temi” su cui verterà l’impegno programmatico della coalizione sociale che fa capo ai movimenti civici. «Abbiamo incentrato l’attività in consiglio sulla sicurezza degli istituti scolastici e degli edifici pubblici. Se oggi esiste un piano di protezione civile», incalza Di Cesare, «è, soprattutto, grazie a noi. Si è fatto molto e vogliamo mettere tutto in fila. Da tre anni ci sono a disposizione 48 milioni di euro per la ricostruzione delle scuole di proprietà del Comune. Non è stato speso nulla. L’Aquila deve ripartire o sarà destinata ad una lenta agonia».

CENTRO STORICO. Nessuna politica mirata per il centro storico, solo interventi “a spot”, «come il bando Fare centro e il ripristino delle strisce blu, che di certo non agevolano la rinascita del cuore della città», afferma Di Cesare. «Occorre un cambiamento che parta dal basso e renda i cittadini protagonisti del loro futuro».

VOLANTINAGGIO. Una giornata intera a distribuire volantini, al mercato di piazza D’Armi, tra la gente. Ettore Di Cesare, Annalucia Bonanni e Alessandro Tettamanti sono scesi in strada, in vista dell’incontro di domani. «La cittadinanza non deve essere un elemento passivo», evidenzia Tettamanti, «ci piace parlare di autogoverno, in quanto il nostro movimento, che include associazioni, comitati, singoli cittadini, parte dal basso. E punta a costruire nuovi spazi di socialità, a recuperare il tessuto sociale, a rendere vivibile il centro, con un rinnovamento generazione che passa attraverso nuovi e sostanziali impulsi».

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