Stop ai focolai, le restrizioni dividono

Sulmona, Bugnara e Pettorano: mascherine obbligatorie anche all’aperto, chiusura dei bar alle 20 e niente feste
SULMONA. Mascherine obbligatorie 24 ore al giorno anche all’aperto; accesso scaglionato agli esercizi commerciali solo per fare acquisti; divieto di feste pubbliche e private; chiusura alle ore 20 degli esercizi commerciali; obbligo dei registri dei clienti per gli esercizi della ristorazione; divieto di pratica dello sport di contatto. Sono queste le misure restrittive decise dalla Regione per contenere la diffusione del virus a Sulmona, Bugnara e Pettorano sul Gizio già in vigore da ieri sera per una durata di sette giorni, dunque fino a martedì prossimo. Sono esclusi dal provvedimento Pratola Peligna e Introdacqua inserite inizialmente nell’elenco. Misure che hanno già provocato la dura reazione soprattutto dei baristi, che minacciano di aprire a mezzanotte. «Una decisione che non serve a nulla, ma solo a penalizzare le attività commerciali e in particolare i bar», afferma Pierluigi D’Agostino, che si fa portavoce della categoria. «Imporre la chiusura alle 20 è davvero assurdo. Valuteremo già da oggi adeguate forme di protesta e non escludiamo di aprire i nostri esercizi commerciali a mezzanotte. Stucchevole, poi, il fatto che nei paesi del circondario, come la vicina Pratola Peligna dove sono stati registrati molti contagi, il provvedimento non sia stato adottato. Con il risultato che i giovani si riverseranno tutti nel centro storico di Pratola con le pericolose conseguenze che ne deriveranno».
Problemi ci saranno anche per le squadre di calcio e per tutte le società che praticano sport da contatto, con gli atleti che saranno costretti ad allenarsi singolarmente. «Una decisione assurda che non ha né capo né coda, né logica», afferma il presidente dell’Ovidiana Sulmona Oreste De Deo, il quale ha già annunciato che la squadra giocherà le eventuali amichevoli fuori Sulmona così come gli allenamenti saranno svolti nel campo sportivo di Raiano o a Pacentro.
A dare l’annuncio dell’adozione delle nuove restrizioni è stato lo stesso presidente della Regione Marco Marsilio: «Il comitato tecnico scientifico, dopo essersi riunito, ha inviato le valutazioni al Dipartimento salute e alla presidenza e sulla base delle indicazioni abbiamo emanato un’ordinanza per assumere iniziative più restrittive rafforzando alcune misure come l’utilizzo delle mascherine per tutta la giornata anche negli spazi all’aperto, la chiusura entro le 20, degli esercizi commerciali che provocano riunioni e assembramenti, il divieto di fare feste sia pubbliche che private, che sono state la fonte di alcuni dei focolai accertati», spiega Marsilio. «Per il resto la situazione è sotto controllo, non c’è quindi bisogno di adottare misure ulteriormente restrittive della libertà personale o evocare delle zone rosse, perché non è questa la condizione indicata per tali misure. Speriamo anche che con i tanti tamponi che abbiamo fatto, in alcune frazioni di questi Comuni siamo arrivati a fare i test all’intera popolazione, la situazione possa essere sotto controllo. Confidiamo quindi nel fatto che i focolai sono stati tracciati, confinati e che le persone contagiate sono seguite costantemente dalle nostre strutture sanitarie anche a domicilio e che questo possa portare al più presto a un ritorno alla normalità. L’ordinanza», conclude Marsilio, «coinvolge i comuni di Sulmona, Bugnara, Pettorano sul Gizio, per la Valle Peligna, Civita d’Antino nella Valle Roveto e Lucoli nell’Aquilano. Comuni che hanno manifestato in questi giorni un indice di trasmissione del contagio sufficientemente elevato e preoccupante al punto tale da meritare l’adozione di particolari misure di contenimento».
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