Stop ai rifiuti alla cava Le grottelle

11 Febbraio 2016

Regione e Provincia revocano l’autorizzazione allo scarico nell’area di Collelongo

COLLELONGO. Stop allo scarico di materiali alla cava “Le grottelle di Collelongo”. La Regione ha sospeso l’autorizzazione allo scarico e la Provincia ha ordinato la rimozione di quanto scaricato entro sei mesi (a partire da gennaio). «Siamo stati sollecitati dalla cittadinanza preoccupata per il continuo passaggio di enormi tir che andavano a scaricare alla cava» commenta il consigliere di minoranza Cesare Pisegna che insieme a Nicola Pierleoni e Cinzia Pisegna Orlando hanno portato la vicenda in consiglio comunale, chiedendo approfondimenti al sindaco Rosanna Salucci, «sulle carte si parla di rifiuti autorizzati con procedura semplificata. La cava ricade su un terreno carsico a rischio di dissesto idrogeologico e confina con l’ex discarica, già in passato sequestrata, e vicina sia all’acquedotto di Trasacco, che rifornisce diversi paesi della Marsica, sia alla falda acquifera Triò». «Come minoranza abbiamo chiesto chiarimenti sull’autorizzazione al ripristino ambientale con fanghi di cartiera e altri tipi di rifiuti», continua Pisegna, «e di coinvolgere l’Arta per far analizzare il terreno. Una volta visionati gli atti delle autorizzazioni abbiamo presentato un esposto alla Procura, alla Regione e alla Provincia. E così a dicembre è arrivata la revoca dell’autorizzazione allo scarico».

«A gennaio anche la Provincia ha revocato l’autorizzazione agli scarichi e ha ordinato la rimozione di quanto scaricato entro sei mesi dalla notifica all’interessato del provvedimento, in quanto, pur in assenza dei risultati delle analisi dell’Arta, dalla lettura dei documenti che accompagnavano gli scarichi, emergeva che la concentrazione di alcune sostanze non permetteva di scaricare, in quanto quel tipo di materiale non era idoneo per il deposito in quel tipo di sito. In più, l’Arta ha rilevato che la miscelazione dei fanghi con il terreno vegetale non veniva effettuata come prevedeva l’autorizzazione». Per la minoranza è questa una «prima vittoria, per salvaguardare la salute dei cittadini». (m.t.)

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