Stop alla vendita di frutta fuori dai negozi

Ordinanza del sindaco dopo le proteste dei cittadini. Esulta Fratelli d’Italia: finalmente un po’ di regole
L’AQUILA. Stop alla frutta esposta all'aperto, al di fuori dei locali di vendita dei negozi. Sono esclusi, naturalmente, i venditori ambulanti. «Divieto di esposizione di frutta e altri generi alimentari e simili al di fuori dei locali di vendita»: è questo il contenuto dell'ordinanza firmata dal sindaco Pierluigi Biondi e controfirmata dall’assessore alle Attività produttive, Alessandro Piccinini, e dal dirigente Domenico de Nardis. L’atto è stato presentato ieri in Comune, in una conferenza stampa insieme all’assessore all’Ambiente, Emanuele Imprudente. L'ordinanza fa specifico riferimento alle attività commerciali in sede fissa e utilizza una legge (30 aprile 1962 n.283, normative di igiene e produzione e vendita delle sostanze alimentari) che al comma 5 interviene sulle norme per la conservazione degli alimenti. L'ordinanza non solo ricorda che l'esposizione della merce all'esterno determina l'occupazione di suolo pubblico, «con pregiudizio della circolazione sia pedonale che veicolare con compromissione delle condizioni igieniche degli spazi di pertinenza», ma con lo specifico richiamo alla norma del 1962 sulla conservazione degli alimenti inserisce sanzioni pesantissime, che dal punto di vista economico vanno dai 309 ai 30.000 euro e possono anche sfociare nel penale. «Dopo le numerose sollecitazioni che ci sono pervenute da parte di cittadini», ha detto l'assessore Piccinini, «abbiamo voluto rispondere in maniera ponderata ed equilibrata a questa problematica, anziché agire d'impulso. Ci siamo quindi consultati con le associazioni con le quali c'è stata attiva collaborazione». Un plauso all’iniziativa dell’amministrazione arriva dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia, e da Berardino Morelli, consigliere comunale. «Finalmente un po’ di regole, dopo anni di deregulation totale», affermano, «in alcuni casi, soprattutto in corrispondenza di alcuni punti vendita di frutta e verdura, la situazione era diventata insostenibile. Problemi per i residenti a causa delle attività aperte fino a notte fonda, per il traffico a causa dei camion che trasportano le merci e che bloccano la carreggiata al momento dello scarico e persino per i passanti, costretti a fare lo slalom tra banchi espositivi e cassette di legno accatastate e messe alla rinfusa sui marciapiedi». (r.p.)
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