Stop alle auto in centro storico

9 Febbraio 2021

Commercianti delusi per la mancata proroga, Ramunno vuole il confronto in aula

SULMONA. Niente proroga come era stato chiesto da alcuni commercianti. Da ieri è tornata attiva l’area pedonale urbana lungo corso Ovidio. Ad annunciarlo era stata la prima cittadina Annamaria Casini, ferma nella sua decisione di voler chiudere il centro storico all’assalto selvaggio delle auto. Così, dopo alcune proroghe, da ieri sono entrati in vigore gli orari stabiliti nella delibera del 30 ottobre scorso. Nello specifico, il centro storico è interdetto alle auto nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì Apu e Ztl dalle 10 alle 14 e dalle 17.30 alle 22 e dalle 10 del sabato ininterrottamente fino alle 4 del lunedì successivo e nei festivi infrasettimanali. L’amministrazione ha invitato i cittadini a sostenere le attività commerciali locali nel rispetto delle regole. «Torneranno gli eventi e i turisti, il centro storico sarà presto arricchito di nuovi arredi, ma il ritorno alla normalità dipende dal comportamento di tutti noi», ha aggiunto Casini. «Sconfiggiamo il Covid per apprezzare presto una nuova e desiderata normalità». Ma non tutti sono d’accordo con la decisione del sindaco, anche nella stessa maggioranza.
In particolare il consigliere comunale Andrea Ramunno, pur precisando di essere favorevole all’Apu, ha dichiarato che «non è possibile amministrare in questo modo e in questo momento storico. Tutto va contestualizzato quando si amministra. I processi vanno governati attraverso la condivisione e il confronto, non basta sbullonare un cartello e metterne un altro. A maggior ragione se si è deciso di dare un incarico a un professionista per la redazione di un piano sul centro storico», ha tuonato Ramunno. «Andiamo purtroppo verso una zona arancione, visti i recenti dati e questa misura avrà come effetto solo quello di generare altra confusione. In questa situazione un tema come la pedonalizzazione, che trova favorevoli tante persone, diventa uno strumento divisivo tra categorie. Chiederò ufficialmente di discutere questo tema in consiglio comunale», ha concluso Ramunno, «così tutti avranno modo di discutere e se sarò l’unico folle ne prenderò atto, però voglio confrontarmi con tutti». Intanto da oggi riaprono anche i musei e l’Ufficio turistico, un ulteriore segnale da parte del Comune di voler tornare alla normalità, virus permettendo. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .