Stop alle lezioni in presenza: bocciatura di Cgil, Uil e Gilda Unams
Non si fermano le critiche all’ordinanza 11 del presidente della Regione, Marco Marsilio, che dal 1° marzo 2021, ha chiuso alle lezioni in presenza tutte le scuole della regione, tranne la scuola...
Non si fermano le critiche all’ordinanza 11 del presidente della Regione, Marco Marsilio, che dal 1° marzo 2021, ha chiuso alle lezioni in presenza tutte le scuole della regione, tranne la scuola dell’infanzia. Se il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci fa rilevare la differenza di dati sanitari tra la provincia dell’Aquila e le altre province abruzzesi, i sindacati della scuola non nascondono le loro perplessità: «La scuola si trova, ancora una volta, a subire l’approssimazione della politica che non si confronta e non agisce in base ad un progetto sistemico, ma sull’onda di dati e numeri spesso non chiari, quando non addirittura per disegni politici che sfuggono all’etica scolastica». A denunciarlo sono la segretaria della provincia dell’Aquila della Flc Cgil, Miriam Anna Del Biondo, la segretaria della Uil Scuola, Maria Gracia Committo, la segretaria della Snals Confsal Rosaria Lupi e il segretario della Gilda Unams Claudio Di Cesare. «Ormai è un anno che sulla scuola piovono provvedimenti non organici e non interventi mirati e spesso da noi suggeriti», ribadiscono, «capiamo bene, tra l’altro, le ragioni che hanno portato a non prevedere la didattica a distanza per la scuola dell’infanzia, ma non le condividiamo. La scuola dell’infanzia ha acquisito negli anni una dignità diversa e maggiore grazie a un’evoluzione virtuosa della professionalità del corpo docente. Eppure in questo momento sembra che abbia acquisito la funzione principale di servizio alle famiglie che hanno difficoltà a conciliare la vita lavorativa e quella familiare. Non ci siamo. Non siamo d’accordo».

