Stop alle licenze per chi evade i tributi

Il giro di vite, che riguarda gli operatori del commercio, introdotto nel regolamento comunale approvato da Passerotti
AVEZZANO. Stop alle licenze per i “morosi seriali” dei tributi comunali: a palazzo di città scatta il giro di vite contro i commercianti in attività, o aspiranti tali, non in regola con le tasse. La novità, introdotta dal regolamento comunale, approvato dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti, disciplina le regole per l’accertamento e la riscossione dei tributi locali e la lotta all’evasione. L’amministrazione, quindi, in linea col “decreto crescita”, che consente ai Comuni di «introdurre una disciplina generale finalizzata a subordinare il rilascio o rinnovo di licenze, autorizzazioni e concessioni, ovvero alla permanenza in esercizio di attività commerciali o produttive, alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali dei soggetti richiedenti o interessati», ha alzato un muro contro gli evasori: ostacolo che potrà essere superato solo mettendosi in regola. «Lo scopo principale della nuova disciplina generale riguardante la regolarità tributaria locale», sottolinea Passerotti, «è quello di garantire il rispetto della legalità da parte degli operatori del commercio ed evitare disparità di trattamento e vantaggi concorrenziali ai soggetti inadempienti verso l’amministrazione». Il regolamento, comunque, non si limita a chiudere la porta ai commercianti irregolari, ma agisce ad ampio raggio nel campo dei tributi, attraverso la riorganizzazione e il potenziamento del settore riscossione – tornato nelle mani dell’ente dopo la parentesi con Equitalia – con incentivi ai dipendenti per il recupero dell’evasione.
Fissate regole dettagliate per le rateizzazioni relative ad accertamenti e riscossione di tutti i tributi evasi. «Il recupero dell’evasione», chiosa, «rappresenta, per l’amministrazione, un doveroso segnale di legalità e giustizia sociale nei confronti di chi si comporta correttamente dinanzi agli obblighi tributari. L’accertamento e la lotta all’evasione tributaria rappresentano, peraltro, la condizione indispensabile al fine di garantire i giusti equilibri di bilancio nell’ambito dell’obiettivo strategico di sviluppo delle entrate e del tendenziale ampliamento della base imponibile dei vari tributi, mentre la perdurante tendenza, nella legislazione nazionale, alla progressiva riduzione dei trasferimenti erariali rende il recupero dell’evasione uno dei più importanti strumenti per soddisfare le esigenze di spesa anche a fini sociali». L’ente, però, poiché «nella maggioranza dei casi il fenomeno del mancato pagamento di tributi può definirsi un’oggettiva conseguenza di situazioni di disagio derivanti dall’attuale congiuntura economica che pesa sulle famiglie e sulle attività produttive del Paese, che investe anche il nostro territorio comunale», ha aperto le porte a soluzioni bonarie.
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