Stop alle riproduzioni negli allevamenti dei visoni
CASTEL DI SANGRO. Stop alle riproduzioni anche nell’allevamento dei visoni di Castel di Sangro dopo il divieto imposto in tutta Italia dal ministro della Salute Roberto Speranza che durerà fino al...
CASTEL DI SANGRO. Stop alle riproduzioni anche nell’allevamento dei visoni di Castel di Sangro dopo il divieto imposto in tutta Italia dal ministro della Salute Roberto Speranza che durerà fino al 31 dicembre. «La decisione è stata assunta come misura precauzionale visti i casi di diffusione di Covid-19 tra i visoni», commenta Simone Pavesi, responsabile Lav. «A oggi negli allevamenti italiani ci stati almeno 2 focolai: il primo lo scorso anno a Capralba (Cremona) e il secondo a gennaio a Villa del Conte (Padova) attualmente sotto sequestro. Un allevamento a Scorzè (Venezia) ha cessato l’attività a gennaio, per cui risultano ancora in attività 6 allevamenti di cui 2 in Lombardia, 2 in Emilia Romagna, 1 in Veneto e 1 in Abruzzo. L'attuazione di misure di sorveglianza per gli allevamenti di visoni», conclude Pavesi, «è estremamente costosa ed è assurdo che il costo dei tamponi ai visoni debba gravare sulle casse della sanità pubblica. Chi alleva visoni per farne pellicce, oltre ad assumersi la responsabilità di non introdurre il coronavirus in questi allevamenti, deve anche farsi carico dei costi per il monitoraggio diagnostico». (f.d.m.)
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