Stop barbecue e fuochi d’artificio Scatta il divieto di bruciare l’erba

8 Luglio 2023

Fino al 30 settembre sul territorio comunale è proibita l’accensione di qualsiasi fiamma nei terreni Niente petardi e lanci delle lanterne cinesi. Misure rigorose nelle aree protette e riserve naturali 

L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha firmato un’ordinanza volta a prevenire e a ridurre al minimo il rischio di incendi.
«Su tutto il territorio comunale fino al 30 settembre», si legge nell’ordinanza, «i proprietari o i conduttori di terreni, appartenenti a qualunque categoria di uso del suolo, sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, l’area limitrofa a strade pubbliche e scarpate, per una fascia di almeno 3 metri – comprese le strade comunali e vicinali – che potrebbero altresì occultare la segnaletica stradale verticale, ovvero compromettere la visuale libera in prossimità degli innesti stradali. Sono inoltre tenuti a creare una fascia parafuoco, di almeno cinque metri di larghezza, intorno ai fabbricati rurali destinati a ricevere il bestiame e una fascia arata di larghezza non inferiore a 3 metri, perimetrale ai fondi superiori ai 10 ettari e comunque nei lati prospicienti la viabilità».
«È vietato nei centri urbani», si legge ancora nell’ordinanza, «bruciare i rifiuti derivanti dal taglio delle sterpaglie, dei rovi, di materiale secco di qualsiasi natura; il suddetto materiale dovrà essere immediatamente smaltito mediante conferimento a soggetti a ciò abilitati a cura dei proprietari-conduttori. Si fa divieto assoluto di accensione di qualsivoglia fiamma, a terra o in barbecue, all’interno delle aree protette e delle riserve naturali, con particolare riferimento alla riserva naturale regionale “Sorgenti del fiume Vera”.
Nell’ordinanza firmata dal sindaco, è contenuto, inoltre, «il divieto assoluto di accendere fuochi per bruciare stoppie e residui di vegetazione e di accendere e lanciare fuochi pirotecnici, lanterne cinesi e petardi».
Per l’accensione di fuochi in appositi bracieri o focolai o altre strutture appositamente realizzate, nelle aie, nei giardini privati e condominiali, cortili di pertinenza di fabbricati si richiede che «siano quanto più possibile vuoti, circoscritti, isolati c riparati dal vento, in modo da impedire la dispersione della brace e delle faville, avendo preventivamente ripulito l’area da foglie, da erbe secche e da altri materiali facilmente infiammabili ed avendo avuto, inoltre, cura di adottare ogni accorgimento idoneo per evitare l’insorgere e il propagarsi del fuoco in altre aree».
Infine, secondo quanto previsto nell’ordinanza, «chiunque avvisti un incendio boschivo o un principio di incendio, è tenuto a dare l’allarme alle autorità competenti, in modo che possa essere organizzata la necessaria opera di spegnimento».
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