Stop del comitato Via alla centrale idroelettrica

L’infrastruttura programmata a Stiffe ha scatenato polemiche e accuse Comitato e Forum H2O: «Confidiamo nel tramonto definitivo del progetto»
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Il Comitato sulla Valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione Abruzzo ha esaminato nei giorni scorsi il progetto per la captazione di acqua del “Rio La Foce” che si trova nell’area delle Grotte di Stiffe nel Comune di San Demetrio e lo ha “stoppato”.
Col progetto la ditta proponente vorrebbe realizzare una centrale idroelettrica. Lo rende noto il Forum H2O, che sulla sua pagina Facebook scrive: “Il Comitato Via della Regione Abruzzo ha esaminato il progetto per la captazione del Rio La Foce di Stiffe e ha deciso di inviare all’azienda un preavviso di rigetto».
«Diverse», prosegue il movimento ambientalista, «le criticità sollevate dall’organo della Regione in merito all’intervento. Intanto sono state rilevate carenze progettuali nella documentazione depositata. Poi il Comitato ha preso atto del parere negativo del Comune di San Demetrio ne’ Vestini sulla procedura di valutazione di incidenza ambientale. Sul progetto c’era stata una vera e propria levata di scudi dei cittadini che avevano immediatamente promosso la nascita del comitato Salviamo la foce di Stiffe il quale, con il supporto del Forum H2O e di altri esperti, ha anche svolto un’audizione in Comitato Via».
«La mobilitazione popolare», prosegue la riflessione del Forum H2O, «ha prodotto una serie di osservazioni contrarie al progetto sottoscritte da oltre 2.000 persone. Si contestava in particolare l’entità della captazione che avrebbe inciso profondamente sulla realtà naturalistica e paesaggistica dei luoghi, oggi ammirati da decine di migliaia di visitatori delle Grotte. Cascate e pozze con vegetazione lussureggiante sarebbero di fatto scomparse e il corso d’acqua trasformato in un rigagnolo. Il tutto in un Parco regionale, quello del Sirente-Velino».
Il comitato Salviamo la foce di Stiffe e il Forum H2O auspicano, a tal proposito, che «non vi siano colpi di coda da parte dell’azienda e che quest’ultima, prendendo atto dell’incompatibilità del progetto con la realtà dei luoghi, non contesti le conclusioni del comitato Via (l’impresa entro dieci giorni può opporsi contro-deducendo poi il Comitato Via dovrà confermare o meno il rigetto)». «In ogni caso», concludono gli ambientalisti, «ci aspettiamo che l’intervento tramonti definitivamente e si lavori per continuare l’opera di promozione delle bellezze di questo territorio conservandole».
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