Stop reddito di cittadinanza «Qui tante famiglie in crisi»

1 Agosto 2023

L’opposizione sfida l’amministrazione Biondi con una interrogazione in consiglio: «Cosa fa il Comune per sostenere i fragili dopo il taglio degli aiuti del governo?»

L’AQUILA. È uno dei grandi temi su cui si divide la politica nazionale, ma che, soprattutto, incide direttamente sulle tasche di milioni di italiani. E ora la discussione sullo stop al reddito di cittadinanza deciso dal governo Meloni sbarca anche nel dibattito del consiglio comunale aquilano. A portarcelo è il gruppo consiliare del Partito democratico, con una interrogazione all’amministrazione comunale con Stefania Pezzopane come prima firmataria. «Cosa farà il Comune dell’Aquila per sostenere i fragili e le persone che si recheranno ai servizi sociali?», così esordisce il gruppo Pd in una nota, poi spiegando: «Il governo ha tagliato una fondamentale misura di contrasto alla povertà e scarica le conseguenze sui comuni. La notizia sta arrivando ai percettori del reddito di cittadinanza con un gelido sms. Anche all’Aquila c’è il rischio che centinaia di persone si ritrovino costrette a rivolgersi agli sportelli dei servizi sociali perché private di un sostegno economico determinante».
Quindi ancora: «Basti pensare al caso delle persone non occupabili a cui è stato tolto il reddito perché sole: una scelta sbagliata e priva di alcun criterio logico e politico che non ha nulla a che fare con una necessaria riforma volta a migliorare la dimensione delle politiche attive del lavoro e gli incentivi all’occupabilità. Sono tra l’altro in corso contatti tra l’Anci e il ministero del Lavoro per cercare di risolvere alcuni problemi tecnici, che causano lo scarto temporale tra il momento in cui viene revocato il reddito e l’effettiva verifica sugli aventi diritto. L’Inps non avrebbe inoltre potuto mettere a disposizione tutti i dati dei beneficiari e ciò sta creando difficoltà ai Comuni nel redigere gli elenchi dei nuclei familiari fragili».
Quindi l’interrogazione: «È facile immaginare che questa situazione provocherà enormi difficoltà. Il Comune dell’Aquila cosa intende fare adesso? Avevamo avvertito che se il governo fosse andato avanti nel suo disegno senza prima trovare misure alternative efficaci, sarebbe stato provocato un dramma sociale. Nell’interrogazione chiediamo al sindaco Pierluigi Biondi di intervenire nel governo affinché corregga questo errore assicurando un sostegno adeguato a tutte le persone inoccupabili e organizzando adeguatamente il supporto a chi deve essere accompagnato al mercato del lavoro. Al tempo stesso è necessario garantire alle amministrazioni locali le risorse, gli strumenti e il tempo materiale per affrontare un problema economico concreto che da agosto si presenterà contemporaneamente per troppe famiglie. Tutte cose non previste dal governo». (l.t.)