Storia d’amore e disabilità Quando il teatro è scuola

25 Gennaio 2020

Seicento studenti all’evento della Lega del Filo d’oro voluto dall’attore Guanciale Raccontata la vita della marsicana fondatrice dell’associazione di volontariato

AVEZZANO. La storia della sordo cieca Helen Keller affascina i ragazzi delle scuole marsicane e anima il dibattito con la compagnia e la Lega del Filo d’oro. L’argomento è di quelli forti, spesso difficili da comprendere fino in fondo, eppure gli oltre 600 studenti delle scuole medie e degli istituti superiori di Avezzano e del resto della Marsica hanno riempito il teatro dei Marsi e seguito non solo lo spettacolo “Anna dei miracoli” prodotto dal Teatro Franco Parenti in collaborazione con la Lega del Filo d’oro ma anche il dibattito organizzato subito dopo.
Uno spazio di riflessione e confronto voluto dall’ufficio del Teatro dei Marsi guidato dall’attore avezzanese Lino Guanciale.
A raccontare la storia di chi vive ogni giorno tra mille difficoltà è stata la 93enne Loda Santilli, sorella di Sabina, fondatrice della Lega del Filo d’oro. È stata lei a spiegare ai ragazzi come la giovanissima Sabina affrontava ogni ostacolo legato alla sua disabilità, senza mai abbattersi. «Sabina era diventata un punto di riferimento per tutto il paese di San Benedetto dei Marsi», ha spiegato, «partecipava alla vita del paese attivamente, era in grado di ascoltare gli altri e di aiutarli».
Un esempio che per l’attrice Mascia Musy è stato fondamentale come riferimento nella messa in scena di “Anna dei miracoli”.
«Questa è una bellissima storia d’amore che sono felice di aver portato sul palcoscenico con la Lega del Filo d’oro», ha precisato l’artista, «loro da più di 55 anni si occupano di tante Anne e lo fanno sempre con serenità. Sono felicissima di poter realizzare questo spettacolo e di vedere tanti ragazzi in teatro».
Gli studenti hanno particolarmente apprezzato i racconti di Fabrizio Coniglio, Anna Mallamaci e Laura Nardi che insieme alla Musy stanno portando in scena la storia di Helen, comune a quella di Sabina e di tanti giovani sordo ciechi. «Sapere che c’è una compagnia che porta nei teatri di tutta Italia questo spettacolo ci riempie di gioia e non ringrazieremo mai abbastanza il Teatro Franco Parenti per questo progetto», ha sottolineato il presidente della Lega del Filo d’oro, Rossano Bartoli, «nel 1968 ho iniziato a fare il volontario, avevo 18 anni ed entrai nella Lega del Filo d’oro. La prima persona che ho conosciuto è stata Loda Santilli e proprio lei mi insegnò a comunicare con le persone sordo cieche. Non lo scorderò mai». Sia gli artisti, sia i rappresentanti della Lega del Filo d’oro hanno risposto alle domande dei giovani, curiosi di conoscere come poter imparare la lingua dei segni e come poter contribuire ad aiutare il prossimo. Il presidente della Lega, Bartoli, ha suggerito ai ragazzi di entrare nel mondo del volontariato e di immergersi in questa esperienza «che tanto chiede ma soprattutto tanto dà».
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