Storia delle famiglie di Tempera in un libro

19 Aprile 2022

L’indagine dall’Unità d’Italia al Novecento. L’autore è il ricercatore di storia locale Fernando Rossi

TEMPERA. Il libro si intitola “Genealogia topografica del villaggio di Tempera dall’Unità d’Italia ai primi del Novecento”. È l’ultima “fatica” di Fernando Rossi, ricercatore di storia locale con particolare attenzione a Paganica e alle ex frazioni del Comune soppresso nel 1927. Il libro è stato pubblicato grazie alle associazioni “Il Pungolo” e “Tempera Onlus” e al Centro sociale anziani di Tempera.
«Fernando Rossi, da studioso appassionato della preservazione e trasmissione del patrimonio culturale delle frazioni dell’Aquilano», si legge nell’introduzione a firma dei rappresentanti delle tre associazioni, «ha inteso ricostruire la storia delle famiglie di Tempera, attraverso la loro collocazione nel tempo e negli spazi del borgo, utilizzando come fonte principale lo Stato Civile del Regno delle due Sicilie, a cui l’Abruzzo apparteneva, e lo Stato Civile successivo all’Unità d’Italia. Il testo dà vita alla memoria e rende vive le vicende degli antenati, evocando antichi ricordi (in chi ha vissuto nel passato le situazioni citate) e presentandole alle nuove generazioni, che non hanno potuto conoscere i propri avi e probabilmente non hanno nemmeno un’idea precisa delle loro vicende familiari. Attraverso lo studio meticoloso delle fonti, Fernando ricostruisce la genealogia delle famiglie temperesi e salva dall’oblìo una parte consistente della storia del piccolo paese e delle corrispondenti vicende umane, fornendo un solido punto di partenza anche per eventuali ricerche future. Ogni abitante del villaggio, sfogliando le pagine del libro, ritroverà la storia dei propri avi».
La prefazione al libro è di Marta Vittorini, direttrice dell’Archivio di Stato dell’Aquila. «L’autore», scrive Vittorini, «ricostruisce almeno quattro generazioni di famiglie di Tempera dalla fine del Settecento agli anni Trenta del Novecento indicando date di nascita, di matrimonio, di morte di ciascun componente. Il criterio di organizzazione e presentazione delle notizie pazientemente raccolte è quello alfabetico per famiglia e topografico per indirizzo e casa abitata. Di ciascuna abitazione menziona l’avo vissuto alla fine del Settecento o a inizio Ottocento dichiarandone la data di nascita e la data di matrimonio, il nome della moglie, i figli e di questi i relativi matrimoni e le successive generazioni. Il rinvio all’abitazione in cui andranno a vivere lasciando la casa paterna consente al lettore di seguire tutti i rami dell’albero che si viene progressivamente costruendo, anche nella linea femminile. Tale struttura, funzionale alla presentazione di dati molteplici e tra loro correlati, trae spunto dalla consultazione contestuale dei registri di anagrafe e dei citati registri redatti a partire dal 1865 dall’allora Comune di Paganica e oggi conservati presso la Delegazione: sono questi ultimi che Rossi considera particolarmente preziosi in quanto rendono conto dei residenti in ciascuna abitazione del paese con continuità per oltre 50 anni». (g.p.)