“Storie di donne”, libro sul riscatto

Premio Padovani a Pelliccione, Rotilio, Iemmolo, Pezzopane, Ricci e Tinari
L’AQUILA. Un messaggio di riscatto, rispetto e resilienza sulla scia del libro “Storie di donne” scritto dalla giornalista Monica Pelliccione, da Maria Elena Rotilio e Tiziana Iemmolo, e presentato all'Auditorium Sericchi davanti a 120 studenti delle scuole superiori, in occasione del primo Premio Antonio Padovani, dedicato “a donne che si sono particolarmente distinte nella società e nella professione”.
Queste le persone premiate: Stefania Pezzopane, premio per l'impegno istituzionale, Edvige Ricci, premio per il sociale, Laura Tinari, premio per il sociale, insieme alle stesse autrici Pelliccione (premio per il giornalismo e la letteratura), Rotilio e Iemmolo (premio per la solidarietà). «Questo libro che ha preso forma durante la giornata in memoria di mio padre, Antonio Padovani”, ha spiegato Gianni Padovani, «è un inno alla libertà e al rispetto delle donne. Oggi più che mai è doveroso ricordare che la donna è molto più di ciò che sembra: deve poter raggiungere l'apice del successo e sentirsi libera di esprimere se stessa. In un mondo troppo spesso chiuso e maschilista, il nostro è un appello al rispetto, all'amore e alla libertà. Le donne vanno rispettate, studiate in silenzio, ma solo con gli occhi. Vanno amate e protette». Il libro, che affronta il tema della violenza non solo fisica sulle donne, ma perpetrata in un alveo psicologico, nella sfera lavorativa come in famiglia e tra i rapporti interpersonali, oltre agli interventi istituzionali contiene un racconto inedito e due stralci di brani tratti da esperienze intime e profonde. «Nonostante le battaglie, le rivendicazioni sociali, nella scala gerarchica, nella professione e nei rapporti personali è l'uomo a detenere il potere e, nel peggiore dei casi, a farne un uso improprio», ha dichiarato Pelliccione, «non esistono solo i femminicidi, che catturano il clamore mediatico. C'è tutto un mondo fatto di esperienze intime e profonde, di donne violate, ricattate, mobbizzate, sottoposte a pressioni psicologiche di uomini che fanno leva sul loro potere, sulla posizione sociale, sulla forza fisica, in famiglia come nell'ambiente lavorativo». Il contributo di Rotilio e Iemmolo parte da esperienze personali: «Il messaggio che lanciamo forte e chiaro a tutte le donne è di non arrendersi mai, di riprendere in mano i fili della loro esistenza». (fab.i.)
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