Stornelli: «Il futuro sarà innovazione, ecologia e comunità»

4 Settembre 2020

Il docente precario guida i giovani di Avezzano bene comune: «Sui flussi migratori rifiutiamo xenofobia e finta accoglienza» 

AVEZZANO. La carica dei millenials guidata dal professor Nicola Stornelli, candidato a sindaco della lista “Avezzano bene comune”, la più giovane anagraficamente, dove militano tre ventenni, propone una visione di governo della città fondata su tre elementi chiave: comunità, innovazione, eco-sostenibilità.
I punti salienti – elaborati con il sostegno di figure storiche della sinistra, Augusta Marconi, Laura Mancini e Mario Casale – sono stati declinati ieri in municipio dal professore precario, insieme ad Alessandro Del Monaco, Emanuele Biancone, Riccardo Marianetti e Giulio Ercole Amaral, candidati al consiglio. «Per comunità», sottolinea il candidato sindaco, «intendiamo un agire collettivo con cui mettere in atto un programma che tenga conto delle istanze di tutti coloro che abbiano a cuore il futuro di Avezzano. Per innovazione un agire che possa condurre a nuove forme di opportunità in campo socio-economico-culturale. Per eco-sostenibilità un’azione improntata alla salvaguardia e la tutela dell’ambiente e alla creazione di spazi di aggregazione e partecipazione in cui i cittadini abbiano la possibilità di godere di servizi di qualità».
Stop alle colate di cemento per contrastare il consumo di suolo; riutilizzo di spazi esistenti e strutture pubbliche nel degrado; incoraggiare un’edilizia popolare per dare risposte alle esigenze della società contemporanea. Sul versante ambiente e agricoltura propone «un incremento del comparto agro-alimentare; una distribuzione più equa e razionale dell’acqua destinata all’agricoltura e una gestione più funzionale nel territorio urbano. Più spazi verdi e incremento del riciclo, realizzazione di marciapiedi, nuove piste ciclabili, rinnovo dei mezzi pubblici, tutela degli animali, nuovi orti urbani».
«Sul lavoro», spiega Stornelli, «puntiamo allo sviluppo del tessuto economico-produttivo attraverso politiche mirate al rilancio dell’occupazione stabile: il termine flessibilità è, infatti, troppo spesso sinonimo di sfruttamento. Per le attività del commerciali e artigianali favoriremo la collaborazione e l’abbassamento del carico fiscale». Sanità pubblica e stop alle spoliazioni, mentre l’ospedale «va ricostruito per migliorare la qualità dell’offerta».
Sicurezza in tre punti: utilizzo più razionale delle forze dell’ordine; aumento delle aree videosorvegliate; difesa del tribunale. Cultura e turismo da sviluppare con nuove facoltà universitarie nel polo Corradini-Fermi. Sport come elemento di aggregazione sociale. Sui fenomeni migratori, invece, la lista rifiuta «le ossessioni identitarie e xenofobe e la finta accoglienza fondata su un perbenismo che spesso nasconde logiche speculative. Siamo», conclude Stornelli, «per forme di integrazione che prevedono il riconoscimento dei diritti socio-politico-economici, il rispetto e il riconoscimento della dignità di ogni cittadino straniero».