Stornelli spaccatimpani, “cantanti” nei guai

26 Giugno 2015

Carsoli, i residenti chiamano i carabinieri per il baccano fuori da un pub: denunciati nove giovani

CARSOLI. Canzoni e stornelli gridati di notte nei pressi di un locale. I carabinieri denunciano nove ragazzi. Dovranno rispondere del reato di disturbo del riposo delle persone e quattro di loro anche di ubriachezza manifesta. È accaduto a Carsoli, in un pub frequentato soprattutto da giovani. Non è la prima volta che i residenti della stessa zona in cui si trova il locale chiedono aiuto ai carabinieri, perché disturbati nel sonno da musica ad alto volume e da schiamazzi. Spesso i giovani rimangono anche fuori dal locale, ben oltre l’orario di chiusura e qui continuano a cantare, senza tener conto di chi vive nel quartiere e di notte vorrebbe dormire. In questa occasione un gruppo di ragazzi, tutti tra i 19 e i 21 anni, ha deciso di cimentarsi in una prova canora a base di stornelli popolari, incuranti del fatto che fosse abbondantemente trascorsa la mezzanotte.

All’arrivo dei militari, al comando del maresciallo Umberto Cicone, i giovani erano ancora intenti a sorseggiare il vino della casa nel parcheggio dell’esercizio commerciale e non hanno subito capito la situazione. Alcuni di loro, infatti, avevano bevuto molto ed erano in preda ai vapori dell’alcool. Una volta faccia a faccia con i carabinieri che li hanno identificati hanno cominciato però a “realizzare” che il controllo era partito dalle segnalazioni dei residenti, disturbati dal rumore. A quel punto si è avvicinato, uscendo dal pub e cantando ad alta voce, un altro ragazzo del posto, con precedenti per furto e spaccio di stupefacenti, che si è accorto della presenza dei militari con difficoltà, probabilmente a causa dell’alcool ingerito. I nove giovani, tutti residenti a Carsoli, sono stati tutti denunciati. Si tratta di F.L., G.D., A.P., A.C., R.B., 19enni, A.C. (21 anni) e A.P., G.I. e M.B., 20enni. Intanto sono ora partite le indagini dei carabinieri mirate ad accertare se i locali del territorio di competenza della compagnia di Tagliacozzo, siano o meno in regola in materia di requisiti di insonorizzazione previsti dalla legge.

L’operazione, coordinata dal capitano Edoardo Commandè, vuole essere una risposta alle segnalazioni e alle denunce arrivate in caserma dai residenti, che lamentano di non riuscire a dormire in tranquillità.

Magda Tirabassi

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