Strada 479, si allarga la protesta

Pericolo frane, il comitato cittadino minaccia lo sciopero del voto
SCANNO. Si allarga il fronte della protesta a Scanno per i disagi alla circolazione e lo stato di pericolo in cui versa la strada provinciale “479 Sannite”, soprattutto nel tratto tra Anversa degli Abruzzi e Villetta Barrea, a causa della caduta massi. Sulla persistente minaccia lungo l’ex statale, che per i residenti di Scanno, Villalago e Frattura rappresenta l’unica via di collegamento con la Valle Peligna e la Marsica, si è svolta nel centro montano un’affollata manifestazione pubblica organizzata dal comitato cittadino “Scanno prima di tutto-Strada sicura”, che ha annunciato l’intenzione di intraprendere forti iniziative di protesta.
«Sono mesi che denunciamo lo stato di pericolo in cui versa la strada», ha spiegato Ascanio Di Franco, presidente del comitato popolare, «e se entro gennaio non avremo risposte certe dalle istituzioni sulla problematica sollevata inviteremo le popolazioni locali a riconsegnare le tessere elettorali e a non andare a votare alle prossime elezioni».
Il presidente della Provincia Angelo Caruso torna, intanto, alla carica per il ritorno della strada 479 all’Anas. In questi giorni l’amministrazione provinciale si appresta a definire i progetti per la sistemazione delle strade per 11 milioni di euro, considerando prioritario il settore della viabilità.
«Questa presidenza, con la preziosa collaborazione dei consiglieri delegati Gianluca Alfonsi e Pierluigi Del Signore, fanno sapere dalla Provincia, «si è adoperata per cercare e condividere con le rappresentanze territoriali soluzioni efficaci e rapide sulle emergenze emerse e ribadisce la necessità di includere anche la strada provinciale 479 nell’elenco delle arterie di competenza dello Stato». Il presidente Caruso, nel confermare l’attenzione della Provincia sulla viabilità nell’area Parco, conferma la convocazione di un tavolo con i sindaci del territorio per definire la programmazione del settore. Ma allo stesso tempo si dice «sorpreso dal fatto che si presentino solo ora ordini del giorno da parte di chi avrebbe dovuto evitare, in passato, l’esclusione della 479 dall’elenco delle strade da riassegnare all’Anas».
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