Strada al buio, l’incubo dei ladri

I residenti di via Jovine chiedono di sistemare l’illuminazione
L’AQUILA. «I numerosi furti avvenuti nel quartiere di San Giacomo non hanno risparmiato via Francesco Jovine. Gli atti criminosi sono facilitati dall'assenza di qualsiasi fonte d'illuminazione che determina condizioni di sicurezza ridotte sia di notte che all'imbrunire». Lo segnala una residente, Paola Bartolomucci, la quale si fa portavoce anche di altra gente che abita da quelle parti. «Numerosi i furti», spiega nella sua lettera, «nelle abitazioni avvenuti nel tempo con una recrudescenza in queste ultime settimane. Ci sono, di fatto, 400 metri di abbandono notturno, una strada che collega le abitazioni con la fermata dell'autobus diretto verso il centro della città, che giovani e anziani sono costretti a percorrere al buio fin dal tramonto». «Lungo tale via inoltre», si legge ancora nella nota,« sono stati frequenti gli assalti dei cani randagi. Quale occasione migliore, in occasione delle iniziative contro la violenza sulle donne, di parlare di meno e fare più fatti?». «Il primo deterrente per le aggressioni a persone e furti abitazioni», conclude, «è avere almeno una congrua illuminazione. Chiedo troppo nel terzo millennio?». Fin qui la protesta di San Giacomo. Ma anche altri quartieri hanno simili problemi.
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