Strada chiusa con i blocchi di cemento

Passo San Leonardo, isolato l’albergo ristorante e il clima diventa incandescente. Di Giovine: è la morte di questo territorio
SULMONA. Strade bloccate con barriere in cemento e scoppia la protesta. I blocchi si sono materializzati ieri e il clima, già pesante si è surriscaldato. La vicenda nasce da un’ordinanza della Provincia dell’Aquila riguardante la chiusura, con effetto immediato, di diverse strade dissestate, evitando così il transito di veicoli in tratti diventati un percorso ad ostacoli. Tra le strade chiuse c’è anche la 487, arteria che conduce a Passo San Leonardo, località montana accessibile sul fronte aquilano da Pacentro e su quello pescarese da Caramanico. «Dallo scorso anno stiamo protestando per lo stato di abbandono in cui versano queste strade», spiega il presidente del comitato Terre Maiella-Morrone, Antonello Di Giovine, «e già a giugno scorso avevamo ipotizzato che ci fosse il dolo. Al riguardo c’è stata anche una riunione pubblica a Pacentro. C’è qualcuno», dichiara, «che quella strada la vuole chiusa». La 487, prima interrotta parzialmente, ora è totalmente bloccata e l’albergo Passo San Leonardo di fatto è diventato irraggiungibile a causa della delibera firmata dalla Provincia il 24 aprile scorso. «Stanno chiudendo due territori provinciali», protesta Di Giovine. «Per un territorio già distrutto da eventi calamitosi come terremoto, incendi e frane, ora per il versante della valle dell’Orta del Parco nazionale della Majella è la morte». Letteralmente sequestrati dall’installazione dei blocchi di cemento, i proprietari e i dipendenti dell’albergo-ristorante di Passo San Leonardo che parlano di una situazione che ha dell’incredibile. Preoccupato anche il presidente della Dmc Terre d’Amore, Fabio Spinosa Pingue, che in una lettera inviata al presidente della Provincia Angelo Caruso, lancia il suo appello affinché l’ente provveda al più presto a riaprire le strade.
«L’improvvisa chiusura delle strade provinciali», afferma, «è un atto gravissimo che avrà ripercussioni negative sul nostro territorio non solo nell’immediatezza ma per anni. La stagione turistica è alle porte e noi dobbiamo essere tutti pronti per offrire servizi e logistica». La Provincia, dal canto suo, sta facendo il possibile per accelerare l’iter per il passaggio delle strade all’Anas. Caruso e i consiglieri delegati alla viabilità Gianluca Alfonsi, Pierluigi Del Signore e Mauro Tirabassi, fanno sapere che è stata inviata all’Anas una nota con la disponibilità a svolgere insieme gli adempimenti necessari. Nel frattempo la Provincia afferma di aver proceduto alla sistemazione, alla messa in sicurezza e alla riapertura di alcune strade: la 8 (Peltuinate), la 97 (Lago Racollo), la 98 (Delle Vigne), la 7 (Castel del Monte), la Sr 17 bis e 17 bis diramazione C (per Campo Imperatore). Inoltre, sempre secondo quanto dichiarato dalla Provincia, «è in corso di installazione la segnaletica che permetterà la riapertura della strade interdette alle due ruote». A tal proposito continua a farsi sentire la protesta e dei motociclisti. «La strana vicenda delle 25 strade provinciali chiuse alle due ruote», afferma Massimiliano Mari Fiamma dei motociclisti aquilani, «giunge a una svolta importante: la determinazione (da noi tanto auspicata) di passare la gestione e la manutenzione all’Anas con buona pace di chi ha preposto lo scarico delle responsabilità che il proprio ruolo gli riserva agli interessi della comunità. Questo atto sancisce il riconoscimento dell’incapacità a svolgere negli ultimi anni il solo compito a cui il settore era deputato».
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